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Davide Brivio (©Getty Images)

Il team Suzuki ha navigato in cattive acque dopo l’addio di Maverick Vinales. Non solo ha perso uno dei piloti più formidabili della sua storia in classe regina, ma si è vista congelare lo sviluppo del motore, punto debole della GSX-RR 2017. L’arrivo di Andrea Iannone e Alex Rins non è servito alla casa di Hamamatsu per proseguire la scia vincente dell’ex pilota, ma trovata la causa dei problemi i tecnici nipponici sembrano avere le idee chiare sullo sviluppo della prossima moto.

Nei test di Valencia e Jerez Suzuki ha fatto esordire un prototipo dotato di una carena inedita, un nuovo motore e un telaio ridisegnato, oltre ad ulteriori aggiornamenti che richiedono conferme nel prossimo test a Sepang di fine gennaio. E’ vero che una rondine non fa primavera, ma regna ottimismo nel box di Iannone e Rins. I problemi di frenata e in curva potrebbero essere risolti con il nuovo propulsore, ma Davide Brivio indica il punto debole della Suzuki: l’assenza di un team satellite.

“In questa stagione, abbiamo visto chiaramente che ci manca una squadra satellite”, ha detto il team manager. “Con più piloti in pista avremmo potuto raccogliere molte più informazioni. Sarebbe stato utile per lo sviluppo. Vogliamo tutti una seconda squadra che ci supporti. Questa discussione è in corso da qualche tempo all’interno di Suzuki. Spero di poterlo fare. Lo abbiamo in mente”.

Una buona occasione potrebbe arrivare dal team Marc VDS che sembra in rottura con Honda e che a fine 2018 potrebbero annunciare il divorzio. “Ma non sarà facile per noi, perché non abbiamo avuto alcuna esperienza con una squadra satellite – ha aggiunto Davide Brivio -. Anche KTM ha almeno esperienza in altre classi. Spero davvero che un giorno equipaggeremo una squadra satellite “.

Dalla prossima stagione Suzuki potrà però beneficiare degli aiuti riservati ad una squadra concessione, con nove motori al posto di sette, nessun limite ai test e sviluppo del motore non congelato. Sarà un anno fondamentale non solo per le sorti della squadra ma anche di Andrea Iannone che in caso di prestazioni deludenti potrebbe decidere di guardare altrove, causando un effetto domino sul mercato piloti.