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Luigi Dall'Igna
Luigi Dall’Igna (©Getty Images)

Gigi Dall’Igna e tutti in Ducati vanno fieri del campionato MotoGP 2017 svolto. Ovviamente, per un team che punta a vincere, arrivare secondo non è mai motivo di felicità. Ma bisogna pensare alle stagioni prima e sottolineare i miglioramenti netti di quest’anno.

E’ stato soprattutto Andrea Dovizioso a fare la differenza sulla Desmosedici. Lo stesso forlivese ha evidenziato di essere stato in particolare lui a compiere il salto di qualità. Più difficoltà per Jorge Lorenzo, che dopo nove anni di Yamaha ha dovuto fare un processo di adattamento a una moto molto diversa. Dal cinque volte campione del mondo ci si aspettava di più, però il finale di campionato positivo dà fiducia al pilota e alla Ducati in ottica 2018.

MotoGP Ducati, Gigi Dall’Igna a 360°

Gigi Dall’Igna è stato intervistato da Motosprint e gli è stato subito chiesto cosa sia mancato per vincere il titolo MotoGP. Questa la sua replica: “Quando arrivi secondo e te la giochi fino alla fine, significa che è mancato veramente poco. Non capita tutti gli anni e nemmeno a tutti. Vincere sarebbe stato meglio, è ovvio. E’ emerso il pensiero su cosa si poteva fare, è inevitabile. E’ importante analizzare i fattori che non ci hanno permesso di di essere campioni. Tante situazioni durante l’anno avrebbero potuto darci quei pochi punti in più che sarebbero stati determinanti”.

Andrea Dovizioso si è presentato a Valencia con 21 lunghezze di distanza da Marc Marquez. Troppi per ambire all’impresa. Tra Sachsenring, Brno, Aragon e Phillip Island perso qualche punto di troppo. I problemi in Ducati sono spiegati da Dall’Igna così: “Patiamo ancora la percorrenza di curva, il fatto di chiudere la curva meno bene di altri. Ma ci sono altre situazioni in cui siamo superiori. Penso alla staccata e all’accelerazione. Complessivamente il nostro è un ottimo pacchetto. Usura gomme? Soffriamo meno di altri”.

A proposito della stagione della coppia Dovizioso-Lorenzo il direttore tecnico Ducati ha commentato: “Dovi è andato meglio e ha superato le aspettative. Ha giocato da protagonista, il suo Mondiale è stato bellissimo e gli è mancata solo la ciliegina finale. Jorge ha avuto qualche difficoltà in più, ma fanno parte del normale processo di adattamento. Però in alcune situazioni probabilmente avremmo potuto fare meglio con lui. Non dimentichiamo quanto sono diverse Yamaha e Ducati”.

MotoGP Ducati, Dall’Igna su Dovizioso e Lorenzo

Dall’Igna è andato anche più a fondo nel commentare l’annata dei due piloti. Per quanto riguarda Andrea Dovizioso ha detto: “Tanti fattori determinano la prestazione. La crescita tecnica della moto l’ha aiutato e lo stesso Lorenzo l’ha stimolato a dimostrare che poteva stare davanti a Jorge. La crescita di Dovi l’ho vista da Aragon 2016, c’è stata una svolta. Un passo importante dal punto di vista mentale è stato lì. Mi ha impressionato come ha gestito il duello finale di stagione con Marquez”.

Per quanto riguarda Jorge Lorenzo, il dirigente Ducati si dimostra molto fiducioso per il futuro: “L’ho visto crescere bene durante l’anno. Nel finale di stagione è stato sempre a ridosso dei primi e in lotta per vincere. Vederlo vincere con Ducati è solo questione di tempo. Già si è adattato molto bene e ha ancora margini di sviluppo che ritengo importanti. Mi aspetto, il prossimo anno, di avere due belle punte”.

 

Matteo Bellan