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Cal Crutchlow nella stagione 2017 è stato affiancato non solo da sua moglie Lucy ma anche dalla figlia Willow di un anno e mezzo. La piccola di casa Crutchlow ha seguito suo padre quasi ovunque, eccezion fatta per il GP d’Argentina e durante il trittico orientale.

Nulla è cambiato dal punto di vista professionale, ma il pilota LCR Honda ammette: “Non voglio che Willow cresca senza un padre. Ma prendo ancora lo stesso rischio di prima”. La bimba è divenuta quasi una mascotte all’interno del paddock, non solo centro degli obiettivi fotografici, ma a disposizione ha anche un’area di gioco nell’enorme ospitalità del team LCR.

“Prima della nascita di Willow, molte persone mi hanno avvertito che tutto sarebbe cambiato in seguito. Blablabla”, ha spiegato Cal Crutchlow a Speedweek.com. “Non penso che la vita in pista sia cambiata per me. Il mio impegno è sempre lo stesso, la stessa dedizione e la stessa attenzione. Correre è pericoloso. Ma non voglio che mia figlia cresca senza un padre. Prendo ancora lo stesso rischio e sono ancora competitivo”.

Sarà un caso, ma Crutchlow ha vinto la sua prima gara MotoGP a Brno nell’agosto 2016, pochi giorni dopo la nascita di Willow. “L’amore che provo per mia figlia, mette tutto il resto in ombra… Pensavo che il motociclismo fosse l’inizio e la fine di tutto. Poi abbiamo avuto la bambina e ho capito che non è possibile confrontare queste due cose. Alla fine di un fine settimana non ha importanza per me quanto ho fatto. Ho questa meravigliosa piccola famiglia intorno a me. Quindi lascio la pista felice – ha concluso il britannico -, non importa cosa sia successo”.

 

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