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Colin Edwards
Colin Edwards (©Getty Images)

Colin Edwards è una leggenda della Superbike con due titoli mondiali vinti, 31 vittorie in gara e 75 podi dal 1995 al 2002. Ma qualche soddisfazione se l’è tolta anche in MotoGP, dove ha corso dal 2003 al 2014 raccogliendo 3 pole position e 13 podi.

L’americano aveva esordito con l’Aprilia nel Motomondiale, venendo poi ingaggiato dalla Honda. Una stagione da compagno di Sete Gibernau e poi il passaggio in Yamaha, dove ha condiviso il box con Valentino Rossi per tre anni. Nel 2008 viene spostato nel team clienti Tech3 e vi resta fino al 2011. Conclude con tre difficili annate nel team Forward, in seguito si ritira.

Colin Edwards e l’esperienza in MotoGP

Intervistato dal portale Speedweek, l’ex pilota ha avuto modo di parlare della sua avventura in MotoGP. Innanzitutto gli è stato domandato se ha qualche rimpianto per aver buttato via una vittoria nel duello con Nicky Hayden ad Assen nel 2006: “No, non proprio, perché ho comunque avuto tanti momenti piacevoli. Capita di sbagliare quando si lotta per la vittoria. Sono allenatore di baseball per uno dei miei figli, quando i bambini giocano male o commettono errori sono dispiaciuti e di cattivo umore. Ma noi gli diciamo che bisogna pensarci per 10 secondi e poi dimenticarsene, altrimenti ciò influirà sulla prossima partita. Dopo 10 secondi bisogna cancellare e andare avanti“.

A Colin Edwards viene anche chiesto se avrebbe potuto combattere per la vittoria del titolo mondiale se avesse avuto subito una moto competitiva come la Yamaha e non fosse partito dall’esordiente e acerba Aprilia. Questa la sua risposta: “E’ una domanda difficile. Alla mia prima gara in MotoGP nel 2003 avevo 29. Credo che il mio apice sia stato a 28 anni, quando ho vinto il secondo titolo mondiale SBK. Ho guidato fino a 40 anni lì, però credo di essere entrato in MotoGP quando avevo già superato il mio zenith. Quando ci sono incidenti e non sei più giovane, pensi a moglie e figli”.

Il ‘Texas Tornado’ ha anche ricordato la sua peggiore annata in MotoGP: “Il 2012 con la moto CTR della BMW con telaio Suter è stato il più difficile. Il team era buono, ma la moto era una mer*a. Non era divertente. E’ stato un anno difficile”.

 

Matteo Bellan