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Romano Fenati
Getty Images

Caso Romano Fenati senza fine: indagato dalla Procura di Rimini per violenza privata.

Non cCaso Romano Fenati senza fine: indagato per violenza privata’è pace per Romano Fenati neppure dopo l’ultima sentenza della FIm che ha prolungato la squalifica fino alla fine dell’anno. Adesso il pilota marchigiano è indagato dalla Procura della Repubblica di Rimini per violenza privata in seguito alla pinzata al freno di Stefano Manzi, avvenuta a oltre 200 chilometri all’ora sul rettilineo del circuito di Misano Adriatico durante il Gp di San Marino nella classe Moto2.

Il provvedimento preso non avrebbe nulla a che fare con l’esposto presentato dal Codacons per tentato omicidio, ma la Procura di Rimini ha aperto un’inchiesta d’ufficio ipotizzando un reato meno grave. Le indagini sono state affidate al carabinieri di Misano che, adesso, dovranno acquisire i filmati della gara e ascoltare Stefano Manzi e Romano Fenati sull’accaduto.

Gli appelli di Zanardi e Agostini per Romano Fenati

Dopo il ritiro della licenza da parte della FMI e la squalifica ulteriore della FIm, dopo essere stato licenziato dal team Marinelli Snipers e da MV Agusta Forward Racing, arriva un’altra stangata per Romano Fenati. A nulla sono serviti i tanti appelli dei campioni del presente e del passato per offrirgli una seconda possibilità, compreso quello di Alex Zanardi sulle colonne di Sportweek: “Penso che da questa storia possa uscire qualcosa di buono, se a Romano sarà data l’opportunità di mostrare che agli avversari si risponde con la classe, non con scorrettezze peggiori. Ecco perché mi auguro che la MV Agusta ci ripensi e gli offra l’occasione per cambiare questa brutta pagina di sport in una lezione di cui prender nota”.

Il 15 volte campione del mondo Giacomo Agostini aveva invitato ad evitare la ghigliottina mediatica sulle colonne di Corsedimoto.com: “Avrei dato la squalifica fino a fine anno perché ha fatto un gesto troppo plateale, però la ghigliottina, come qualcuno vorrebbe, non gliela voglio dare. Questo fatto è nato dal fatto che loro già stavano litigando durante la gara, quindi forse lui non è riuscito a trattenersi come doveva e ha fatto quel gesto davanti a tutto il mondo. In fondo potevano farsi male ed è giusto penalizzare. Ma quando si spingono o si toccano in curva possono farsi male anche lì, però il fatto di tirare il freno ha colpito più che altro per la scena. Io darei una penalizzazione e finisce la storia”. Ma l’atto della Procura di Rimini si rivela sorda ai continui appelli sportivi e ha deciso di proseguire ostinatamente sui suoi passi.

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