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Carmelo Ezpeleta
Carmelo Ezpeleta (©Getty Images)

Il Motomondiale è la massima espressione del motociclismo in ambito sportivo. Le categorie Moto3, Moto2 e MotoGP hanno grande seguito. Soprattutto la top class, che vanta i migliori piloti del mondo ed ha vastissima esposizione mediatica.

Il prodotto funziona e non ha praticamente rivali in ambito motociclistico. Ovviamente la Dorna, organizzatrice del Motomondiale, vorrebbe poter fare ancora di più. E’ importante avere uno sport che vada bene e grande visibilità per attirare più sponsor possibili. E se arrivano più soldi, è più facile poi supportare i team. Ci sono strutture che faticano e che necessitano di aiuti.

Carmelo Ezpeleta e i diritti tv del Motomondiale

Oggi Todocircuito.com ricorda che il 2017 è stato il primo anno in cui in Spagna non ci sono state gare MotoGP in chiaro. Nessuno ha potuto vedere dei GP gratuitamente. L’unico modo era abbonarsi al canale Movistar MotoGP oppure a Vodafone TV o alla piattaforma streaming OpenSport. Di seguito i dati dell’audience avuta dai vari appuntamenti del calendario MotoGP.

Valencia 498.000 spettatori
Sepang 177.000 spettatori
Australia 70.000 spettatori
Giappone 137.000 spettatori
Aragón 338.000 spettatori
Misano 268.000 spettatori
Silverstone 256.000 spettatori
Austria 189.000 spettatori
Brno 254.000 spettatori
Sachsenring 373.000 spettatori
Assen 138.000 spettatori
Catalunya 302.000 spettatori
Mugello 406.000 spettatori
Le Mans 356.000 spettatori
Jerez 403.000 spettatori
Austin 180.000 spettatori
Argentina 293.000 spettatori
Qatar 578.000 spettatori

In totale 5,2 milioni di persone hanno guardato le gare MotoGP del 2017 attraverso il canale Movistar a pagamento. C’è stata una media di 289.000 spettatori a gara, lontana dagli 1.7 milioni che c’erano quando la classe regina era visibile a tutti su Mediaset. Ad esempio quest’anno a Valencia nella gara decisiva ci sono stati 498.000 spettatori, mentre due anni fa col duello Lorenzo-Rossi furono 5.9 milioni grazie alla diretta in chiaro.

In due anni gli ascolti tv sono crollati oltre il 50%. Tuttavia, aver privatizzato il campionato dal punto di vista televisivo è stato comunque un affare per Dorna. Infatti ora si ricavano più soldi dalla cessione dei diritti tv a emittenti come Movistar o Sky.

Carmelo Ezpeleta ha spiegato: “Il modello aperto ha dato più pubblico, ma le televisioni hanno pagato di meno. Ora i canali pagano di più e parte del ricavato lo distribuiamo ai team, di cui in molti casi siamo i loro principali sponsor”.

Dorna non vuole chiudere completamente il trasferimento di contenuti aperti. Ad esempio, basta seguire la loro strategia sui social network per rendersi conto che la società spagnola ha moltiplicato per dieci la diffusione di contenuti gratuiti tra i follower, con carriere storiche gratuite, la trasmissione in diretta di conferenze stampa o la viralizzazione di contenuti in video di momenti precisi della gara.

Giovanni Cuzari, capo del team Forward in Moto2, ha ricordato: “In Italia abbiamo Sky, che più o meno ha un milione di spettatori per gara. Ma quando trasmette in chiaro ha anche avuto 5 milioni di telespettatori. E’ una grande differenza per gli sponsor. Dorna paga 2,5 milioni di euro a pilota per le squadre della MotoGP in materia di diritti televisivi, una cifra che in Moto2 e Moto3 non raggiunge nemmeno i 500.000 euro”.

L’opportunità di avere l’esclusiva sui diritti tv del Motomondiale è importante per alcune emittenti, che poi decidono se mostrare anche contenuti in chiaro (esempio: Sky che in Italia usa il canale TV8 per mostrare alcune gare gratuitamente). E la visibilità per gli sponsor aumenta se più telespettatori possono guardare la corsa. Il dibattito sul tema è aperto. Ovviamente è Dorna a dettare legge.