CONDIVIDI
Carlos Sainz (© Getty Images)
Carlos Sainz (© Getty Images)

 

Carlos Sainz, giovane e promettente pilota della Scuderia Toro Rosso in Formula 1, nonché figlio dell’omonimo ex pilota di rally Carlos Sainz, è un grande appassionato di MotoGP. Anzi, se potesse prenderebbe in prestito le doti dei grandi campioni della classe regina. Nelle sue parole: “la testa di Valentino Rossi, l’aggressività di Marc Marquez, la precisione di Jorge Lorenzo e la classe di Dani Pedrosa”.

Secondo l’esordiente della F1, infatti, “il pilota perfetto condensa in sé le caratteristiche dei cosiddetti ‘fantastici quattro'”.

 

Un modello di perfezione

Carlos Sainz ribalta l’ordine della classifica nel campionato del mondo 2015 (Lorenzo, Rossi, Pedrosa e Marquez) e spiega così a motor.as.com la sua “ricetta” per il pilota perfetto: “Vorrei la testa di Rossi, perché gestisce bene le gare. In gruppo o da solo, sa sempre come raggiungere la perfezione”. A seguire “l’aggressività di Marquez perché va sempre al cento per cento, costi quel che costi, è molto coraggioso e sfida ogni limite pur di vincere”. Poi, “la precisione di Lorenzo, la sua costanza, che gli permette di non fare errori… e al tempo stesso di essere molto veloce e costante”. Infine “lo stile di Pedrosa, di cui mi è sempre molto piaciuto lo stile di guida; elegante e perfetto in tutto. ”

Il 20enne madrileno, come si vede, sa molto bene di cosa parla. Per inciso, suo padre (due volte campione del mondo di rally) è uno degli idoli d’infanzia di Rossi. “Le moto mi piacciono così tanto che un weekend libero dagli impegni di Formula 1 ho deciso di trascorrerlo a Valencia, per il round finale del campionato MotoGP”, confida Carlos Sainz.

Ma anche in altre circostanze ha dato prova della sua grande passione per le due ruote. Il 9 dicembre scorso si è cimentato nel circuito del Jarama con una Honda CBR 1000 con i colori dell’Estrella Galicia, al fianco di Tito Rabat, e ha fatto un’ottima figura, sfrecciando a 270 km/h nel rettilineo della pista madrilena.