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Carlo Pernat (photo Facebook)

L’attesa del rinnovo di Valentino Rossi fa discutere non poco, soprattutto alla luce dell’ultimo test in Thailandia. I vertici di Yamaha hanno assicurato che sul tavolo delle trattative c’è già un contratto e mancherebbe solo la firma. Ma perchè il Dottore non ha firmato? La proposta economica non è conveniente? Un solo anno di rinnovo non è sufficiente? O semplicemente il campione di Tavullia vuole attendere gli sviluppi delle prime gare?

Una settimana fa Carlo Pernat aveva assicurato che il Vale avesse già firmato per Yamaha al 100%. Mancava solo l’annuncio ufficiale da parte delle parti interessate che, chissà per quale misterioso motivo, tardavano ad arrivare. Nel corso della trasmissione ‘Paddock’ di Franco Bobbiese, il manager ligure una settimana dopo non è sembrato talmente certo della ‘bomba’ preannunciata, pur riconfermando la sua tesi. “Non ho visto il contratto, ma è nella logica delle cose che faccia almeno un anno con Yamaha. Sicuramente ha già il contratto in mano per il 2019, il problema è il 2020. Quello che ho detto io l’ha detto anche suo papà Graziano Rossi”.

Gli errori della Yamaha

I problemi alla YZR-M1 riscontrati nei test invernali non sarebbero causa del ritardato annuncio. “Sono convinto che la moto si metta a posto, ha problemi di elettronica di sicuro, ma non è ammissibile che la Yamaha, che è sempre stata punto di riferimento per anni, sia incapace di fare lo sviluppo”, ha aggiunto Carlo Pernat che esclude l’ipotesi Johann Zarco al posto di Valentino Rossi nel 2019. “La Honda ha fatto un enorme passo in avanti, ha fatto due moto con motori nuovi perfetti, l’elettronica è a posto al 99%, il suo punto forte è aver assunto gente della Magneti Marelli. Non scordiamoci che queste centraline sono uniche, quindi la Honda è stata preveggente a prendere gente della Marelli, cosa che Yamaha non ha fatto pur avendo sempre lavorato con la Marelli“.

Secondo il manager di Iannone e Bastianini il matrimonio tra Yamaha e il Dottore si lascia attendere, ma non è in discussione. “Yamaha non può far altro che prendere Valentino e Valentino non può che rimanere alla Yamaha. Se manda via Valentino c’è una rivolta mondiale e nemmeno la Dorna glielo permetterebbe. Non può certo richiedere i soldi che prende Marquez, ma questo dei soldi è un altro discorso”. O forse è proprio il discorso cardine, come ha preventivato Maurizio Bruscolini. Infine Carlo Pernat propone una soluzione ai problemi Yamaha: “Io farei la prova del nove: diamo lo sviluppo anche a Zarco”.