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Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi, nonostante i suoi 38 anni continua ad essere sulla bocca di tutti. Il campione di Tavullia in questi anni ha messo insieme numeri da urlo: 9 titoli mondiali, 115 vittorie, 227 podi, 64 pole e 95 giri veloci. Purtroppo però il 2017 è stato per lui un anno orribile. Tra incidenti fuori pista e problemi Yamaha, infatti, il Dottore ha archiviato uno dei peggiori campionati della sua carriera.

Fortunatamente per lui almeno è riuscito a togliersi la soddisfazione di portare a casa una vittoria ad Assen, stabilendo anche il nuovo record di pilota più anziano a vincere un Gran Premio in MotoGP. Nonostante i risultati poco esaltanti e l’età che inesorabile avanza però Valentino Rossi non si vuole arrendere e pensa al futuro.

Terremoto in MotoGP

Come riportato da “La Repubblica”, Carlo Pernat, uno dei suoi scopritori in merito al 2018 ha così dichiarato: “A me risulta che ha già firmato un pre-contratto con la benedizione di Ezpeleta. Marquez, invece, vuole una moto più veloce, sono 3 anni che fa gli straordinari alla Honda. La Ducati sarebbe perfetta, ma hanno già speso tanti soldi per Lorenzo ed è difficile che ne spendano altri per Marc. Potrebbe arrivare alla KTM se la moto farà progressi, Mateschitz è pronto ad arrivare a 20 milioni”.

Il manager italiano ha messo insieme un vero e proprio terremoto che non coinvolgerebbe solo Valentino Rossi: “Marquez in KTM potrebbe voler dire Vinales in Honda se le cose continuano così con Yamaha. Pedrosa potrebbe lasciare per Suzuki, Aprilia o KTM, mentre Zarco dovrebbe restare con Tech3, ma con una moto ufficiale. Dovizioso, invece, a vita in Ducati a patto che gli venga ritoccato il contratto. A luglio saranno già tutti piazzati”.

Infine sulle gerarchie in casa Yamaha: “Se a Iwata mettono a posto le cose Valentino sta davanti a Vinales, perché lo spagnolo soffre troppo lui e Marquez e poi sul bagnato proprio non va. Dovi ormai è lì e non torna indietro, ma Marquez sarà ancora il numero 1. Morbidelli ha un grande talento, Valentino dice che è bravo e io mi fido del suo giudizio”.

Antonio Russo