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Carlo Pernat (photo Facebook)

Carlo Pernat da tanti anni frequenta i paddock del Motomondiale. Da manager ha avuto sotto la sua ala protettrice grandi piloti. Basti pensare Max Biaggi, Valentino Rossi, Loris Capirossi e Marco Simoncelli. Giusto per dirne alcuni. Da qualche anno gestisce Andrea Iannone.

Da diverso tempo è tra le voci che siamo abituati a sentire nei weekend di gara. Sempre senza peli sulla lingua, Pernat è molto apprezzato dagli appassionati di motociclismo. Ovviamente c’è anche chi non condivide le sue opinioni, però fa parte del gioco. E’ normale che sia così.

MotoGP, i ricordi di Carlo Pernat

Carlo Pernat è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport e ha ricordato diversi momenti della sua carriera. Uno riguarda Bernie Ecclestone, a lungo boss della Formula1: «Quando nel 1992 Bernie Ecclestone pensava di comprare il Motomondiale, mi chiese di volare da lui a Londra: mi chiese di appoggiare la sua operazione e di diventare Presidente dell’Irta. Venne anche a un GP a Jerez e in una riunione con gli altri team presentò il suo progetto. Quando gli dissi che rifiutavo la proposta, lui mi diede la mano e la cosa finì lì».

Inevitabile parlare anche di Valentino Rossi. Il manager ligure lo conosce molto bene e ricorda un aneddoto interessante che risale al 1997: «A fine ‘97, vinto il Mondiale 125, Valentino Rossi venne con papà Graziano a Noale: non voleva più lavorare con Giampiero Sacchi e con Mauro Noccioli capotecnico. Ma, soprattutto, disse, “lascia l’Aprilia, diventa mio manager e facciamo un team con Rossano Brazzi”. In quel momento non potevo accettare l’offerta, ma pensa se avessi detto di sì… A volte ci ripenso ancora».

Pernat ricorda anche l’arrabbiatura per il comportamento che la Ducati tenne con Loris Capirossi. Era il 2007 e la situazione non fu gestita affatto bene dal team di Borgo Panigale: «Nella vita ognuno può gestire una squadra come preferisce, ma come la Ducati licenziò Capirossi a Laguna Seca nel 2007 resterà l’esempio peggiore: durante la gara ufficializzarono Marco Melandri, senza che Loris ne sapesse nulla. Quando tornò ai box e glielo dissero scoppiò a piangere, io stavo per mettere le mani addosso a qualcuno».

Il noto manager ha raccontato pure una storia divertente riguardante Marco Simoncelli. Queste le sue parole: «Marco Simoncelli mi stressava sempre perché smettessi di fumare e quando nell’estate del 2011 andammo in vacanza negli Stati Uniti, un giorno, mentre eravamo in mezzo al nulla, mi rubò le sigarette. Poi si affiancò alla nostra macchina e ridendo come un matto iniziò a infilarsele ovunque, bocca, orecchie, naso… Fu un pomeriggio lungo».