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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

MotoGP | Carlo Pernat: “Ducati offre 4 milioni, Lorenzo-Suzuki affare possibile”.

Il GP d’Argentina ha offerto ‘the dark side of the Dorna’, l’incapacità di gestire una situazione inedita, con una partenza che ha penalizzato non poco Jack Miller, unico a rischiare le gomme slick prima degli altri, e una Direzione Gara incapace di gestire la partenza dopo lo spegnimento del motore di Marc Marquez. Una figuraccia internazionale su cui riflettere e correre ai ripari già dalla prossima tappa texana, dove Carmelo Ezpeleta chiederà un regolamento meno ambiguo, in grado di evitare il ripetersi di certi scivoloni.

Carlo Pernat, nel corso della trasmissione ‘Paddock’, ha invocato l’intervento della Dorna per non fare perdere credibilità e investitori ad uno sport che sta diventando vetrina mondiale. “La figura planetaria non è stata una bella cosa per gli sponsor che chiedono serietà. La Dorna deve riannodare i fili, se andiamo avanti così rischiamo di fare le cose male e quando le fai male i supporti non ci sono. E’ chiaro che non basta questo per spingere uno sponsor a non investire più – ha sottolineato il manager ligure -, però bisogna rimettersi in carreggiata, perchè con tutta le bellezza di questo sport se non c’è serietà e non ci sono regole certe che devono essere rispettate non si va avanti bene. Di sponsor grandi ne sono rimasti due, Repsol e Philip Morris (anche se non è riportato il marchio), e all’orizzonte non ne vedo”.

L’affare Lorenzo è questione di soldi

Non è solo la vicenda Rossi-Marquez a tenere banco nel corso della trasmissione, ma anche il futuro di Jorge Lorenzo, che non sembra più scontato dopo le ultime dichiarazioni e i risultati nelle prime due gare. Servirà ancora qualche gara per prendere una decisione definitiva, con il team Suzuki pronto ad avventarsi sul tre volte campione della MotoGP. “Lorenzo è appetibile per la Suzuki da quest’anno, anche perchè l’anno scorso l’idea di Lorenzo era di continuare con Ducati. Con i soldi che prendeva e prende ancora, con l’obiettivo che ha la Ducati, era uno sposalizio perfetto – ha spiegato Carlo Pernat -. Ma al primo anno come tutti i piloti ha dei problemi che non è riuscito a risolvere, non riesce a rendere al 100% con una moto non facile da guidare. Adesso il discorso Lorenzo si è aperto, ma bisogna aspettare un paio di gare, come minimo dopo Jerez. Poi bisogna vedere quanto Lorenzo è disposto a non prendere”.

In assenza di grandi sponsor, con Repsol e Honda che hanno investito il massimo per blindare Marc Marquez fino al 2020, e dopo l’addio di TIM alla casa di Borgo Panigale, Ducati non potrà offrire molto a Jorge Lorenzo. “Dopo che Marquez ha firmato per una cifra intorno ai 15 milioni, e dopo i rinnovi di Vinales e Valentino, non ci sono i soldi di prima. La Ducati ha detto che il budget piloti è meno del 50% di quello avuto quest’anno, quindi è un questione di soldi – ha aggiunto il manager ligure -. Lorenzo deve accontentarsi di 4 milioni, l’anno scorso Suzuki per tenere Vinales era disposta a cacciare dai 5 ai 6 milioni”.

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