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Jeremy Burgess e Rossi (Getty Images)

Jeremy Burgess ha collaborato con i migliori piloti del Motomondiale, da Wayne Gardner a Mick Doohan. Negli ultimi anni, invece, l’ingegnere australiano ha cominciato a collaborare con Valentino Rossi. I due lavorano a braccetto ormai da diversi anni in tutti i team nei quali ha militato il Dottore.

Come riportato da “motogp.com”, Jeremy Burgess ha così raccontato la sua esperienza in MotoGP: “Il motociclismo non è una cosa facile. Lavorare con il pilota è molto importante. Per un rider è difficile raggiungere i tempi sul giro sperati se non sta bene ed ha fiducia nella moto”.

Non bisogna superare il limite

l’australiano ha poi proseguito: “Il limite assoluto della moto è la caduta. Se quasi cadi sei lento. Bisogna essere vicini a quel limite senza superarlo. I migliori motociclisti sono molto intelligenti, sanno cosa devono fare. In questo campo Vale e Mick sono stati molto bravi perché sapevano esattamente cosa fare per fare i tempi necessari per tutta la gara”.

Jeremy Burgess ha poi continuato a parlare di Rossi: “Loro due sapevano che guidare oltre il limite distruggeva la gomma posteriore rallentando la moto. Bisogna mantenere sempre la stessa pressione e girare in un range di 2 decimi per 30 giri. Non bisogna ne andare lentamente ne superare i limiti, bisogna essere costanti”.

Il tecnico australiano ha poi raccontato del suo rapporto con gli altri meccanici. Non è la prima volta, infatti, che Jeremy Burgess indica tra gli ingredienti per vincere quello di creare un buon clima all’interno della squadra.

L’australiano dopo i tanti mondiali vinti vuole portare a termine un ultima impresa, quella di condurre il quasi 40enne Valentino Rossi al 10° titolo mondiale. I due lavorano insieme dai tempi della Honda e hanno condiviso gioie e dolori in questi anni.

Antonio Russo