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Angel Nieto (Getty Images)

Il 2017 è stato un anno davvero particolare per il motociclismo, che si è visto strappare nel giro di pochi mesi due campioni come Nicky Hayden e Angel Nieto. Lo spagnolo è morto in seguito ad un incidente stradale ad Ibiza mentre guidava un quad.

Angel Nieto era entrato nella leggenda di questo sport nel lontano 1964, quando aveva preso parte alle sua prima gara in Classe 50 con la Derbi. Sempre nella stessa categoria sino al 1978 il pilota spagnolo riuscì a portare a casa 6 titoli.

Una famiglia nei motori

Nel 1985 e nel 1986 il rider iberico prese parte anche alla Classe 80 non riuscendo però a portare a casa particolari successi. Sempre negli stessi anni, dal 1965 al 1986 in Classe 125, invece, Angel Nieto riuscì a vincere 7 titoli mondiali.

Lo spagnolo prese parte dal ’74 all’85 anche alla Classe 250 e nel 1982 alla Classe 500 senza però riuscire mai a vincere il mondiale in queste categorie. In tutta la sua carriera Angel Nieto ha portato a casa: 90 vittorie, 139 podi e 34 pole.

In particolare era conosciuto per essere molto scaramantico, tanto che nonostante avesse vinto 13 mondiali dichiarava sempre di averne vinti 12+1. La sua morte ha lasciato un vuoto incredibile all’interno del paddock. Angel Nieto, infatti, era molto amato non solo dai tifosi, ma anche dagli addetti ai lavori e aveva un bel rapporto con Valentino Rossi.

Considerato da sempre uno dei più grandi piloti della storia è al 2° posto nella classifica dei rider con il maggior numero di titoli mondiali vinti alle spalle del solo Giacomo Agostini. La famiglia Nieto negli anni ha dato seguito ad una lunga dinastia di piloti con i figli Angel Jr e Pablo e il cugino Fonsi che hanno corso tutti nel Motomondiale.

Nessuno di loro però è mai riuscito nell’impresa di ripetere le gesta di Angel Nieto. Solo il nipote Fonsi nel 2002 in 250 con Aprilia sfiorò il titolo mondiale.

Antonio Russo