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Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso, nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli, oggi festeggia il suo 32° compleanno, a pochi giorni dalla vittoria in Qatar. Il pilota del Ducati Team, nove vittorie in MotoGP e un titolo mondiale nella classe 125 nel 2004, adesso è in attesa di sedersi a tavolino con i vertici di Borgo Panigale per mettere nero su bianco sul rinnovo di contratto.

Il Dovi ha dato il via alla sua 17esima stagione nel Motomondiale con una vittoria che incorona alla grande il suo compleanno e lo lancia tra i favoritissimi per la corsa al titolo mondiale. Una carriera iniziata agli inizi del millennio con due acuti: campione nazionale di motociclismo nel 2000 e l’anno successivo trionfo nel Campionato Europeo Velocità nella categoria 125. In quell’anno esordì nel campionato del Mondo con Aprilia, ma diventa pilota motomondiale full-time solo l’anno dopo in sella alla Honda, diventando campione al terzo tentativo. La Honda decide di premiarlo con il salto nella classe 250 dove milita per tre stagioni sempre al vertice e sfiorando il secondo titolo.

Nel 2008 il grande salto in classe regina con una Honda satellite, dove esordisce con un quarto posto e diventa la sorpresa stagionale. Nel 2009 conquista la prima vittoria nella massima serie a Donington Park e negli anni seguenti colleziona una sfilza di podi. Dopo un’annata in Yamaha Tech3 (2012) Andrea Dovizioso passa cuore e mente in Ducati. i primi anni sono difficili, tutti in salita, ereditando una Desmosedici in grande affanno e alle prese con uno sviluppo che richiederà tanti anni e non pochi malumori. Fino al 2016, quando ritorna sul gradino più alto del podio nel GP di Sepang, dopo quasi sette anni di digiuno. L’exploit avviene nel 2017 con sei vittorie e il titolo mondiale rincorso fino all’ultima tappa di Valencia, conclusasi con il successo di Marc Marquez.

Il 2018 è iniziato sotto una buona stella, dopo nove giorni di test invernali a gran ritmo e una Ducati Desmosedici in netta progressione soprattutto nella percorrenza di curva. Merito del buon lavoro dei tecnici di Borgo Panigale che hanno lavorato su un telaio-evoluzione e un motore più potente che hanno consentito di compiere un ulteriore step. Il Dovi ha confermato di essere il pilota di punta del team ufficiale e ora attende il rinnovo di contratto che merita. Si ipotizza un contratto da 6 milioni di euro (rispetto a 1,5 milioni + bonus attuali) e Paolo Ciabatti, direttore sportivo della Ducati, ha tutta l’intenzione di blindare il pupillo romagnolo: “Sapremo riconoscere ad Andrea quello che merita”. Stavolta il coltello dalla parte del manico è nelle sue mani: “Sono curioso di vedere come andrà perché abbiamo fatto cinque anni insieme con alti e bassi e ora siamo in una situazione positiva per entrambi. Non mi interessa come Jorge condurrà la sua trattativa – ha concluso Andrea Dovizioso -. Non penso che le nostre situazioni siano in relazione l’una con l’altra”.

Luigi Ciamburro

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