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Valentino Rossi (©Getty Images)

La sessione di test MotoGP in Thailandia ha lasciato aperto due grandi nodi che forse saranno sciolti la prossima settimana in Qatar: la brutta prestazione di Jorge Lorenzo e i problemi infiniti nel box Movistar Yamaha.

Come spiegare il 22esimo piazzamento di Jorge Lorenzo con un gap di 1,8 secondi da Dani Pedrosa nel day-3? A quanto pare il maiorchino avrebbe fatto una gran confusione tra telai e aerodinamica fino a cadere nel panico. Nel corso della trasmissione ‘Paddock’ di Franco Bobbiese, Maurizio Bruscolini dà voce al dietro le quinte della Casa di Borgo Panigale. “La Ducati va bene, ho un debole particolare per Lorenzo ma stavolta non è andato bene. Nel primo giorno di test era infuriato perchè non si trovava col telaio 2018. Colpito dall’ansia di prestazione si è disunito e ha fatto qualche bizza. Ha chiesto la moto 2017 tanto che la domenica gliel’hanno data sottraendola a Petrucci. Ha preso 1,8″ e in Ducati si sono rabbuiati perchè stava facendo confusione, ogni suo atteggiamento stava mettendo in confusione la Ducati”.

Fin qui le notizie ufficiali che tutti conoscono. Ma dietro la porta di casa Ducati l’aria sarebbe un po’ viziata… “La cosa che non si può dire è che uno dei vertici Ducati avrebbe detto che Lorenzo ha smarrito la strada, perchè la Desmosedici va bene – ha aggiunto il Brusco -. Questa cosa ha fatto crescere le quotazioni di Dovizioso che ha fatto il suo “sporco lavoro”… Se le quotazioni adesso non sono pari, penso che quelle di Dovizioso siano addirittura superiori a Lorenzo… Ma credo che Lorenzo possa ritrovarsi in fretta… Per il Qatar avrà recuperato e secondo me può fare bene”.

Il contratto del Dottore

Ma se in casa Ducati c’è aria di tempesta, nei cieli Yamaha la pioggia cade già abbondante e senza tregua. Rossi e Vinales sembrano aver perso ogni speranza di sviluppo, i tecnici sono in apnea e alla continua ricerca di una soluzione che pare impossibile. Mentre nel team satellite Tech3 splende il sole con un radioso Johann Zarco in splendida forma e nelle posizioni di vertice, a soli 86 millesimi dal crono di Pedrosa. Ma le nuvole grigie non finirebbero qui, perchè ci sarebbe di mezzo anche la questione contratto di Valentino Rossi.

“Io so che Yamaha ha presentato un contratto a Valentino per un anno con l’opzione per il secondo anno – ha proseguito Maurizio Bruscolini -. Il papà di Valentino fa in continuazione delle interviste in cui dice che Valentino vuole firmare per due anni e dietro questo c’è una regia ben precisa… Valentino non firma perchè l’offerta della Yamaha è modesta, i soldi sono pochi. Non lo so se è vero, ma ho fatto altre ricerche. Il mercato della Yamaha è in Asia, specie nelle Filippine e nella Malesia. Nelle Filippine Yamaha vende il 10% in meno, in Malesia il 6,5 in meno. Suppongo che Rossi faccia vendere poche motociclette e vorrebbe molti soldi, quindi forse in Yamaha starebbero facendo dei conti”. Tra Iwata e Tavullia sembra nato un tira e molla economico che prima o poi dovrà trovare un punto fermo, a meno che la corda non si spezzi.

 

 

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