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Jorge Lorenzo a Sepang (©Getty Images)

Nel test di Sepang 2017 Jorge Lorenzo ha chiuso la tre giorni al nono posto con un crono di 1’59″767. A distanza di un anno ha migliorato il suo best lap di circa un secondo, con l’1’58″830 che firma il nuovo record del circuito malesiano. Un “tempone” che continua a far notizia e suscita tanta curiosità in vista del prossimo test a Buriram in programma la prossima settimana.

Cosa è cambiato a distanza di un anno? Una risposta abbastanza chiara viene fornita da Maurizio Bruscolini nel corso dell’ultima puntata del programma ‘Paddock’ a cura di Franco Bobbiese. “I miglioramenti essenziali sono nel motore e nell’elettronica. Il motore è cresciuto di qualche cavallo in più e l’elettronica li gestisce bene – ha spiegato il ‘Brusco’ -. Il fatto che Lorenzo viva bene questa moto non dipende tanto dalle modifiche del telaio o del motore, ma Jorge ha avuto una grande attenzione sulla guidabilità della moto: la posizione e l’altezza dei manubri, il serbatoio è stato spostato più avanti, ha chiesto una sella più grande. Lorenzo ha voluto una moto comoda e anche in Yamaha lui apprezzava molto questa cosa”.

Ma a destare interesse è soprattutto il fatto di trovare ben cinque Ducati nella top-12 della classifica combinata del test, con il 4° e 5° piazzamento di Andrea Dovizioso e Jack Miller, il primo a 3 decimi il secondo a mezzo secondo da Jorge Lorenzo. “In Ducati regna un grande ottimismo – ha proseguito Maurizio Bruscolini – perchè tutti i piloti che hanno guidato la GP17 e la GP18 sono andati bene e sono rimasti colpiti dalle prestazioni di Miller che ha accusato un ritardo di appena mezzo secondo da Lorenzo”.

Capitolo Yamaha

In casa Yamaha regnano ancora delle ombre in materia tecnica e non solo. Johann Zarco ha bocciato il telaio, affermando di avere sensazioni migliori con quello del 2016 che gli permetterebbe di ispirarsi a Lorenzo… “In casa Yamaha ha destato abbastanza sconcerto il fatto che Zarco abbia detto ‘Lorenzo è il mio modello’. Questa cosa non è piaciuta molto ai vertici Yamaha – ha affermato Bruscolini -. I due piloti ufficiali sono andati bene nei primi due giorni perchè Yamaha aveva fatto il test in Malesia a novembre. Il terzo giorno, però, faceva molto caldo e c’era molta umidità e questo può avere influito sulle prestazioni. Nei prossimi test Yamaha dovrà fare delle scelte ben precise sul telaio, mentre sono molti soddisfatti per quanto riguarda il nuovo motore”.

L.C.

 

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