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Valentino Rossi (©Getty Images)

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, due ex compagni di team alle prese con qualche problema di troppo dopo i test in Thailandia. Rispetto a Sepang entrambi hanno fatto un passo indietro, l’uno alle prese con il nuovo telaio, l’altro con l’elettronica, in attesa che arrivi presto l’appuntamento in Qatar per conoscere il loro destino. Ma nel frattempo nei rispettivi box regna un certo malumore…

Aria tesa in Ducati

Maurizio Bruscolini assicura che nel box di Borgo Panigale l’aria sia cambiata, soprattutto tra le posizioni di vertice. Ora il vento soffia… in direzione e in favore di Dovizioso. Andrea come al solito ha svolto il suo “sporco lavoro” in silenzio. Non si è fatto prendere dall’ansia del “tempone” e torna a casa col settimo crono e una dichiarazione: “La Desmosedici 2018 è la migliore che ho mai avuto”, scrive sulle colonne di Pu24.it. Se Dovi è granitico, in questi tre giorni Lorenzo si è dimostrato “fragile”. Molto fragile, così fragile che pare che in Ducati qualcuno cominci a… perdere certezze”.

Jorge sin dal primo giorno a Buriram non ha digerito il nuovo telaio, ha chiesto di tornare al telaio 2017 con specifiche 2018, i tecnici hanno lavorato fino a notte fonda per accontentarlo, ma nel day-3 ha accusato un gap di 1,8″ scivolando in 22esima piazza. “Lorenzo – ci ha confidato un nostro “gancio” – è in superconfusione. Vuole il telaio 2017 e il motore del 2018. Sta facendo confusione e manda in confusione anche la Ducati“. Confusione relativa, perchè le Ducati di Dovizioso, Miller e Petrucci stanno andando forte. Quindi il problema è solo di Lorenzo…

Yamaha riflette sul futuro di Valentino?

Anche nel box Yamaha regna un certo malumore, soprattuto nel team factory, dato che ancora una volta Johann Zarco si è messo dietro i due piloti ufficiali. Valentino Rossi ha ammesso di non riuscire a dettare lo sviluppo di questa M1 e, in attesa di trovare in futuro una soluzione ai problemi dell’elettronica, non può che affidarsi al fato. Ma il destino potrebbe essere beffardo…

“Considerando che Vinales, 12esimo oggi, ha un contratto fino al 2020, si sussurra che in Yamaha ci si stia interrogando sul futuro di Rossi, oggi decimo”, ha aggiunto Maurizio Bruscolini. “Anche in questo caso come in Ducati, pare che “i padroni del vapore” facciano le loro valutazioni. Voi fate le vostre in attesa di… tornare in pista in Qatar”.