CONDIVIDI

 

Davide Brivio (©Getty Images)

Gli errori dei tecnici Suzuki nella stagione 2017 sono il punto di partenza per programmare un 2018 di rivincita. La specifica del motore era orientata a risolvere i problemi di trazione in uscita di curva riscontrati nel 2016, ma qualcosa è andato storto.

Sin dai primi test di Valencia il motore era piaciuto ad Andrea Iannone ed è stato dato l’ok per l’installazione sulla GSX-RR 2017 subito dopo i successivi test di Sepang. “Durante la stagione ci siamo resi conto che questo motore stava creando problemi in altre aree, come nell’entrata in curva – ha spiegato Davide Brivio a Crash.net -. Quindi questo ‘azzerare’ il vantaggio ha creato alcuni problemi in alcune piste, dove forse la frenata e l’ingresso nell’angolo sono molto importanti. Questo è stato uno dei problemi che abbiamo avuto”.

Il fatto di avere due nuovi piloti, il lungo infortunio di Alex Rins, Andrea lasciato solo nello sviluppo della moto hanno frenato il lavoro della casa di Hamamatsu. Tanto che un personaggio immagine del calibro di Kevin Schwantz ha messo il dito nella piaga. “Andrea ha attraversato alcune gare nella stagione in cui ha avuto una grande frustrazione. Per le ragioni che ho appena detto le aspettative di Andrea e di Suzuki erano diverse – ha aggiunto Davide Brivio -. Quindi eravamo in una situazione in cui eravamo tutti frustrati, tutti delusi dai risultati. Ognuno ha le sue reazioni! Ma abbiamo solo cercato di continuare a lavorare, capire e, come dico, spero che questa volta sia finita e continuiamo a migliorare”.