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photo Repsol Honda

Marc Marquez chiude il venerdì di Austin al comando, ma alle spalle è asserragliato dalle Yamaha. Vinales dista meno di 4 decimi e non ha giocato tutte le carte a disposizione. Le nuove gomme Michelin sembrano avergli limato il vantaggio che deteneva al COTA e ammette: “Sono più lento rispetto al 2016”.

Il suo best lap è stato segnato con una nuova gomma morbida posteriore, mentre Maverick no. “Eppure, sono abbastanza contento perché ero costante e ho lavorato bene con la mia squadra – ha affermato il campione in carica -. Ma possiamo migliorare ancora di più in alcune aree. Ho accusato problemi alle ruote anteriori, anche a causa dei dossi. Le moto Yamaha sono molto buone quando si tratta di bilanciare gli urti. Sono molto stabili, la nostra moto invece si muove molto. Abbiamo bisogno di lavorare. Inoltre, posso ancora migliorarmi stesso nell’ultima sezione”.

Marc Marquez sente il fiato sul collo e i tecnici Honda sono al lavoro per migliorare il telaio. Una situazione non particolarmente rassicurante con Vinales alle calcagna, tra l’altro il più veloce nella FP1 di Austin. “E’ molto coerente. Ma dobbiamo vedere come si comportano le gomme sulla distanza di gara, è ancora molto difficile da valutare. Ma credo che siamo più vicini che in Qatar. Più o meno come in Argentina, dove il livello era buono. Naturalmente vogliamo lottare per la vittoria. Ma so che quest’anno sarà più difficile. Ogni anno gli avversari sono più vicini – ha tuonato il fenomeno di Cervera -. Sono anche più lento rispetto allo scorso anno. Dobbiamo scoprire perché questo avviene”.

Forse il motivo è da ricercare nel lavoro compiuto al box Yamaha. Come dimostra il secondo tempo di Johann Zarco. ” “Ho seguito Zarco e adesso ho capito tutto. Hanno più o meno la stessa moto, con molti punti di forza. E’ molto forte – ha confessato Marc Marquez -, sono molto stabili nelle buche e in accelerazione stanno migliorando. “