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Aleix Espargaro nel test di Valencia 2017 (©Getty Images)

Aprilia ha concluso la seconda stagione in MotoGP tra alti e bassi. con Aleix Espargaro 15° e Sam Lowes fanalino di coda. L’obiettivo per la stagione 2018 è sicuramente fare meglio e i tecnici di Noale hanno in preventivo diverse soluzioni per fare un decisivo passo avanti.

Aprilia è una delle fabbriche più piccole della classe regina con 70 dipendenti alla corte di Romano Albesiano. Servono risultati e risorse per allargare il potenziale del team veneto e agevolare lo sviluppo della RS-GP. Da quest’anno tocca alla nuova line-up formata da Aleix Espargaro e Scott Redding compiere l’ulteriore step. “La RS-GP è il telaio migliore che abbia mai guidato”, afferma lo spagnolo a Motorsportmagazine.com, che ad Aragon ha conquistato il miglior risultato stagionale.

Tuttavia, un buon risultato in gara non è sintomo di una buona stagione. E Romano Albesiano lo sa. “Dal punto di vista della tecnologia e delle prestazioni, siamo stati molto contenti, perché siamo cresciuti velocemente, abbiamo raggiunto un livello di prestazioni che ci ha sorpreso e abbiamo imparato a velocizzare la moto in ogni parte del weekend. D’altra parte, se guardi i punti che abbiamo segnato siamo delusi. Abbiamo commesso alcuni errori dal punto di vista tecnico e i piloti hanno commesso alcuni errori, ma tutti stavano spingendo al 110 percento. Il prossimo passo per il 2018 sarà di essere costantemente vicino al fronte, il che è ancora più difficile, ma penso che abbiamo i mezzi per raggiungere questo obiettivo”.

Punti forti e punti deboli

Aleix Espargaro ha avuto tre guasti al motore in gara, segno che l’Aprilia RS-GP necessita di maggior affidabilità dal punto di vista tecnico-meccanico. Ma bisogna esaltare ulteriormente i punti forti della moto: la super frenata in curva, una buona trazione e la capacità di gestire la gomma posteriore.

Il primo obiettivo sarà di alleggerire la moto e migliorarne il bilanciamento, già dai primi test di Sepang a fine gennaio. Durante l’inverno, Aprilia ha anche lavorato sodo per migliorare il raffreddamento del motore, l’aerodinamica e l’ergonomia, quindi la guida può essere più confortevole. “Sappiamo che abbiamo ancora alcuni punti deboli che dobbiamo migliorare – ha spiegato Aleix Espargaro -. Siamo molto bravi in ​​frenata e entriamo bene in curva con i freni, ma soffriamo di più nelle curve lunghe dove la parte anteriore non viene caricata dai freni. Dal punto di vista del motore, abbiamo fatto dei grandi passi, ma possiamo sempre migliorare”.