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Andrea Iannone (©Getty Images)

Dopo il virus intestinale che ha colpito entrambi i piloti costringendoli a rinunciare alla prima giornata di test a Valencia, la Suzuki ha potuto riprendere la pista questo mercoledì con risultati abbastanza in linea con le aspettative sebbene l’assenza nella prima sessione di martedì abbia inevitabilmente influenzato il programma. Andrea Iannone ha concluso 9° con un crono di 1’30″877, mentre Alex Rins si è accontentato della piazza 14 con un 1’31″516. “Peccato che le mie condizioni fisiche mi abbiano fatto saltare metà prove. Purtroppo abbiamo perso tempo importante”, ha affermato il centauro di Vasto. “Non sono ancora al 100% e mi sento debole, ad ogni modo ho cercato di fare un buon lavoro e penso che si possa essere discretamente soddisfatti. Il passo, infatti, è stato positivo”.

“Alla fine ho deciso di tornare al box prima della bandiera a scacchi. Il tracciato ero freddo e la moto scivolava molto, specialmente l’anteriore, inoltre non avevo tanta forza e questo mi dispiace”, ha raccontato prima di rivelare le novità saggiate. “Abbiamo testato una specifica di motore differente e parte del telaio 2018, ma non siamo riusciti a mettere assieme alcune componenti. Nel complesso il propulsore ha fatto piccoli passi in avanti, non spinge più in ingresso curva ed è quello che ci aspettavamo”.

“A Jerez avremo ulteriori tre giorni a disposizione e saranno molto importanti. Detto ciò per me era interessante fare qualche uscita e le prime sensazioni sono state buone. Anche in termini di passo sono rimasto relativamente sorpreso. Ho sempre girato sull’1’31″5 o 1’31” basso e non tanti sono riusciti a girare con questo ritmo”.

Infine The Manic ha tirato una stoccata del suo compagno di squadra, in crescita negli ultimi round stagionali: “Per il momento Rins è ancora fortunato. Io faccio la moto e lui se la trova fatta e la sfrutta. Ad esempio in questa sede ho fatto tanto lavoro di comparazione e quando il pacchetto è a posto arriva a lui. Ma va bene così. Lui è un grande talento ed è forte. E’ molto stimolante”.

Chiara Rainis