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Andrea Dovizioso (Getty Images)

MotoGP | Andrea Dovizioso continua a battere Marquez nel corpo a corpo

Andrea Dovizioso e Marc Marquez, un’accoppiata vincere per tutte le televisioni mondiali. Se Rossi, assalito dal peso dell’età, non riesce più a dominare tutte le gare come qualche anno fa, se Lorenzo, intruppato nella sua complicata relazione con Ducati, scivola nelle retrovie, se Vinales non riesce più a ritrovarsi, ci sono loro, sempre loro. Italia-Spagna, una sfida infinita, dal sapore dolce.

Andrea Dovizioso e Marc Marquez, così vicini e così lontani. Lo spagnolo è venuto su con le stigmate del campione. Allevato da predestinato, sin da bambino è arrivato in MotoGP con la pesante nomea di anti-Rossi già incollata addosso. L’italiano, invece, è cresciuto nell’ombra del Dottore, dimenticato troppo spesso da un Paese occupato a rincorrere il mito del 46, un Paese che gli aveva attaccato addosso l’etichetta di eterno incompiuto.

Certi fiori, seppur stupendi, sono lenti a sbocciare. Andrea Dovizioso ci ha messo del tempo, ha sputato a terra veleno, ma si è ricostruito. Lui che dal sogno HRC era finito nel team clienti Yamaha, poi era arrivato in Ducati e lì la lenta risalita, crescendo insieme, passo dopo passo, sino all’exploit dell’anno scorso.

Un duello con tante repliche

Nel 2017 Andrea Dovizioso ha afferrato la sua rivincita e soprattutto ha dimostrato al mondo, che esiste un anti-Marquez ed è proprio lui. Lo spagnolo in questi anni è apparso imbattibile ricordando un po’ il Rossi visto all’inizio del millennio. L’anno scorso però qualcosa è cambiato.

In Austria Marquez ingaggia un corpo a corpo con Andrea Dovizioso, tutto troppo scontato, lo spagnolo è paurosamente imbattibile in queste situazioni. Ultima staccata, si butta dentro come un missile ed è pronto a tagliare il traguardo da vincitore, ma qualcosa cambia il finale del racconto. Dovi non si scompone, fa la curva nel suo solito modo, senza esagerare e nell’incrocio di traiettorie è davanti. Tutto maledettamente bello, tutto paurosamente nuovo per tutti.

Intanto si pensa ad una casualità, una sconfitta può capitare e la MotoGP a Motegi qualche gara dopo ci ripropone lo stesso copione. Giusto per rendere più gustosa la sceneggiatura il dio del motociclismo butta giù anche un bel po’ di pioggia. Marquez e Dovizioso arrivano di nuovo incollati all’ultima curva. Lo spagnolo è follia allo stato puro, sul bagnato si butta dentro all’ultima curva, ma il rider della Ducati ancora una volta tiene la solita linea e vince.

In questa prima gara del 2018, giusto per toglierci ogni dubbio, i due hanno riproposto ancora una volta lo stesso film. Un duello che sembra già essere diventato un classico della MotoGP. La scenografia è curata dagli sceicchi del Qatar che illuminano la battaglia tra i due. Marquez ci riprova, ultima curva, si butta all’interno, questa volta cerca di tenere la curva, ma Dovi è più pulito nella traiettoria e lo beffa in accelerazione.

L’impressione è che finalmente Marc Marquez abbia trovato un pilota che riesce a tenergli testa. Nonostante in Spagna tutti rincorrano Vinales e Lorenzo e in Italia tutti pregano per il miracolo di Rossi, quel pilota in realtà si chiama Andrea Dovizioso e guai ora a dargli dell’incompiuto.

Antonio Russo

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