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Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso secondo al termine della prima giornata di test MotoGP a Sepang. Per il vice-campione del mondo un ritardo di 343 millesimi da Dani Pedrosa. Il forlivese della Ducati si è messo dietro Jorge Lorenzo e tutti gli altri.

Prime impressioni positive a parte dei piloti sulla nuova Desmosedici GP18. Sembra che tutti si siano trovati bene sull’ultima creazione di Borgo Panigale. Ovviamente si tratta solamente di una prima sessione di test, dunque è presto per dare giudizi. Ad ogni modo, le impressioni emerse da Sepang sono molto positive. In casa Ducati c’è soddisfazione.

MotoGP, test Sepang: Dovizioso contento della Ducati

Andrea Dovizioso soddisfatto di questo Day-1 di test MotoGP in Malesia. Queste le sue affermazioni riprese da Speedweek: “Ho avuto un ottimo feeling con la moto oggi. Non me lo aspettavo, quindi sono davvero felice. Ovviamente, il progresso non è così grande come nella prima Ducati 2015 di Gigi Dall’Igna. Perché la Ducati 2014 era… Sono rimasto un po’ sorpreso e sono contento di questa buona partenza. La nuova Ducati è stata immediatamente migliore, ma ci sono ancora alcuni difetti, come sempre. Quindi dobbiamo lavorare e scoprire cos’altro possiamo ottenere da questa moto”.

Il forlivese della Ducati è decisamente contento della prima giornata a Sepang, però sa che c’è da lavorare ancora: “Non dobbiamo dimenticare che ero molto veloce con la moto del 2017. Questa sensazione è importante, ma non dobbiamo archiviare il resto. Abbiamo ancora dei problemi. Ora dobbiamo vedere cosa possiamo fare nei prossimi due giorni. E dobbiamo controllare come va su altre piste”.

Dovizioso, così come Jorge Lorenzo, ha avuto modo di confrontare GP17 e GP18: “Abbiamo provato la nuova moto nel pomeriggio e abbiamo avuto abbastanza tempo per fare un confronto. Continueremo ciò domani e forse abbiamo trovato delle parti migliori, specialmente nell’ultima parte dell’ingresso in curva. L’anteriore è un po’ migliore e sono in grado di entrare più velocemente. Va bene e sono sorpreso. La moto non è molto diversa dall’anno scorso, solo l’entrata in curva”.

 

Matteo Bellan