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Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

E’ cominciato il 2018 e si avvicinano i primi test invernali MotoGP. Il 28 gennaio si comincerà con la Malesia. Sul tracciato di Sepang ci sarà il primo assaggio in vista del nuovo campionato.

Certamente Andrea Dovizioso sarà tra i piloti più attesi. Dopo un 2017 da protagonista, con sei vittorie e la lotta con Marc Marquez per il titolo, ci si attendono conferme. Il forlivese è convinto di potersela giocare anche quest’anno con la Ducati. Si parte da una buona base di moto e serve migliorare alcune cose per poter essere definitivamente al top. La Desmosedici soffre ancora in alcuni tracciati. La percorrenza in curva è un aspetto su cui si sta lavorando.

MotoGP, Andrea Dovizioso al Corriere della Sera

Andrea Dovizioso nel 2018 ha stupito, riuscendo a conquistare il cuore di molte persone. Forse non è mai stato così tifato. Ha finalmente fatto lo step finale che gli era sempre mancato, nonostante l’impegno. Tanti elogi meritati per lui.

Intervistato dal Corriere della Sera, il pilota forlivese si è così espresso sul calore della gente: «Ho ricevuto un grande sostegno ovunque sia andato, quanta gente mi ha fatto rivivere quei momenti! Mi sono anche commosso. Una volta ero a una cena di beneficenza assieme ad altri piloti. A sorpresa trasmettono un video con le mie sei vittorie commentate da Guido Meda e Mauro Sanchini. E io come un bambino scoppio a piangere».

Adesso Dovizioso sa che ci sono certe aspettative nei suoi confronti, però non si spaventa. E’ convinto dei suoi mezzi e sa che può giocarsela per vincere: «Sì, ma sia io sia la squadra siamo consapevoli di quello che è successo e di che cosa ancora ci manca. Siamo cresciuti nella gestione dell’elettronica e delle gomme. Ora dobbiamo riuscire a far girare la moto a centro curva come gli avversari, è un limite che abbiamo pagato caro soprattutto a Phillip Island e in certe piste dove non puoi frenare forte».

In Ducati sanno dove intervenire. Ovviamente bisogna stare attenti a non peggiorare in altri ambiti quando si cerca di intervenire su una cosa. Non è facile. Però a Borgo Panigale la competenza non manca e lavoreranno pure per consentire a Jorge Lorenzo di essere della partita. Per Dovizioso il maiorchino se la giocherà: «Sicuramente, partirà come ha finito la scorsa stagione: veloce. Però fra andare veloci e vincere c’è differenza».

Il rapporto con Lorenzo è ridotto al minimo indispensabile. Ciascuno pensa a sé stesso. Comunque l’uomo da battere sarà ancora Marc Marquez, campione in carica. A Dovi viene chiesto se sia l’avversario più forte con cui si è confrontato: «Forse sì, però anche Stoner era pazzesco. Quando corri con la stessa moto capisci meglio i pregi e i difetti. Ci metto poi Vale e Jorge nei loro anni migliori. Marc fa più effetto perché vince ora. Probabilmente è lui il più forte, ma non ci giurerei».

Al pilota Ducati viene domandato anche di Valentino Rossi. In particolare si parla di cosa succederà alla MotoGP dopo l’eventuale ritiro del nove volte campione del mondo: «A Misano non ha corso ed è stato un weekend molto diverso, anch’io ho provato una strana sensazione. Non me l’aspettavo. Valentino è grande in tutti i sensi: a livello di presenza, lo senti. Indipendentemente dal fatto che vada veloce o meno quel giorno. Cambia un bel po’ se non c’è».