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Andrea Dovizioso (©Getty Images)

All’inizio della stagione 2017 nessuno avrebbe scommesso sulla Ducati e Andrea Dovizioso. La Rossa di Borgo Panigale sembrava una moto in panne, in piena difficoltà dopo l’addio alle winglets e nonostante l’arrivo di un pluricampione come Jorge Lorenzo. Ma il forlivese ha ribaltato ogni pronostico, per questo motivo la delusione per aver mancato il colpaccio può avere un limite.

Conquistare il titolo di vicecampione del mondo, durante una stagione in cui si immaginavano solo difficoltà, è già una grande vittoria. Chiudere a 37 punti da Marc Marquez non è impresa da poco, considerando che un anno prima i punti di differenza in classifica ammontavano a 127 al termine del Motomondiale.

“Certo, ora ci sono alcune persone che mi accusano di perdere un’opportunità significativa. Ma non condivido questa visione – ha dichiarato Andrea Dovizioso -. Perché ho vinto sei vittorie, ho raccolto il doppio dei punti degli altri due piloti ufficiali Ducati. Cos’altro avrei potuto ottenere in questa stagione? Dobbiamo essere felici di ciò che abbiamo raggiunto. Certo, tutti abbiamo bisogno di migliorare. Io stesso sono migliorato molto nel 2017. E sono aperto a ulteriori miglioramenti, farò ancora più sforzo nel 2018. Penso che saremo più coraggiosi e fiduciosi nella prossima stagione”.

Solo una vittoria nel 2016, ben sei nel 2017. Un deciso passo avanti che lascia ben sperare per il 2018. Nulla da rimpiangere, nulla per autocriticarsi. “Prima dell’inizio della stagione, la nostra mentalità era qualcosa del tipo, ‘Sì, ci piacerebbe …’ Ma non credevamo davvero nella nostra opportunità per il titolo prima dell’inizio della stagione del Qatar – ha concluso DesmoDovi -. Solo dopo il secondo posto a Doha le nostre intenzioni sono cambiate”.