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Honda – Marc Marquez e Jorge Lorenzo (Getty Images)

MotoGP | Altro che Dream Team: peggior Honda in 37 anni, colpa della F1?

La Honda era partita per questo Mondiale con tantissime aspettative. In aggiunta ad un fuoriclasse come Marc Marquez e all’ottimo Crutchlow la squadra giapponese ha messo sotto contratto un campione come Jorge Lorenzo. Tutti si aspettavano di vedere un campionato dominato dalle due moto della HRC, ma sinora così non è stato.

Se Marquez, infatti, come sempre sinora ha salvato la baracca con una vittoria e un secondo posto gli altri due piloti con moto ufficiale non hanno portato a casa tantissimo. Crutchlow dopo l’ottimo inizio in Qatar con un terzo posto è poi arrivato 13° in Argentina a causa anche di una penalità dovuta ad una sua partenza anticipata e ad Austin è caduto. Peggio è andata a Jorge Lorenzo che ha collezionato sinora solo problemi tecnici e un tredicesimo, un dodicesimo posto e un ritiro nelle prime tre gare.

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Peggior gara per la Honda dal 1982

Una situazione davvero imbarazzante, in particolare per Honda che si è ritrovata d’improvviso fragile. Troppi i problemi tecnici riscontrati sinora, soprattutto sulla moto di Lorenzo. Troppi soprattutto per la casa più vincente nella storia della MotoGP. Una situazione del genere non si verificava dal 1982 quando però i tre piloti della Honda non si presentarono nemmeno a Nogaro in Francia.

Risultati simili sono stati ottenuti nel 2007 in Gran Bretagna quando Pedrosa fu la migliore delle Honda con un 8° posto o ancora in Malesia nel 2016 quando la migliore moto della casa giapponese tagliò il traguardo con Miller sempre in 8a posizione. L’anno scorso, invece, in Australia Crutchlow non ha preso parte alla gara perché infortunato, Marquez e Pedrosa sono caduti e a salvare l’onore ci pensò Morbidelli con un 8° posto.

Ad Austin la migliore delle Honda è stata quella clienti di Nakagami che però ha chiuso solo 10° facendo registrare così il peggior risultato per la casa giapponese negli ultimi 37 anni. A preoccupare però come dicevamo sono i troppi problemi tecnici.

La Honda in questa stagione ha deciso di puntare tantissimo sulla F1 per offrire un motore valido alla Red Bull spostando soldi e risorse tecniche su quel progetto e chissà che questa cosa non abbia portato una certa “distrazione” per quanto concerne la MotoGP. I piloti sono sicuramente validissimi, ma se si vuole un Dream Team tutto questo non basta, ci vuole anche una moto al livello dei propri rider. La casa giapponese però ha sicuramente le risorse e le capacità per risolvere tutti i problemi e offrire ai suo alfieri un mezzo veloce e affidabile.

Antonio Russo

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