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Alex Marquez
Alex Marquez (©Getty Images)

Alex Marquez, come tutti i piloti, sogna l’approdo in MotoGP. Tutti i giovani che hanno la fortuna e la bravura di entrare nel Motomondiale aspirano a correre nella classe regina. Però sanno che bisogna fare la gavetta. Servono risultati e maturità per fare il grande salto.

Il fratello di Marc è al terzo anno in Moto2 e questo dovrebbe essere quello del salto di qualità. Nei primi due ha avuto molte difficoltà, non arrivando neppure in top 10 nella classifica finale. Però adesso è cresciuto e sembra pronto per alzare l’asticella del suo livello e dei suoi obiettivi. Nelle prime tre gare del 2017 ha raccolto 24 punti, frutto del 5° posto in Qatar e del 4° negli Stati Uniti. Pesa la scivolata in Argentina, dove stava lottando col compagno Franco Morbidelli per vincere. Gli è mancata lucidità e si è steso, giungendo poi 21° al traguardo. E’ comunque il migliore inizio Mondiale da quando è in Moto2.

Alex Marquez su Marc, Vinales e Rossi

Alex Marquez è stato intervistato da AS e ha parlato della propria situazione mostrandosi un po’ amareggiato per la caduta in Argentina, ma fiducioso per il futuro: “Sono a 51 punti dal primo e dopo tre gare non è la differenza che dovrei avere. Però, con una caduta, è così. Morbidelli ha vinto tutte e tre le gare, ma è stato anche più fortunato. I 20 punti dell’Argentina sarebbero serviti. Sono errori che non posso permettermi, però quando hai la possibilità di vincere la tua prima gara in Moto2… Ho questa esperienza e devo imparare da essa”.

Dopo la scivolata a Termas de Rio Hondo, il 21enne spagnolo sa che deve limitare gli errori se vuole recuperare in classifica. Il gap ora è elevato, ma lui si vede come candidato al titolo: “Spero di sì, lavoro per questo ogni giorno. Vincere il titolo Moto2 è nella mia testa. Sarà quest’anno, sarà il prossimo… Però sono concentrato su questo e voglio provare a vincere ora”.

Inevitabile chiedergli anche del fratello Marc Marquez e della sua lotta per il titolo MotoGP, dove c’è Maverick Vinales come nuovo rivale: “E’ concentrato su sé stesso, per migliorare la moto che ancora non è come vorrebbe. Ovviamente Maverick è a un livello elevato, però nessuno dei due piloti più veloci è leader. Il leader è Rossi, che non è stato il più rapido ma il più costante”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)