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Il prossimo 28 gennaio i piloti della MotoGP faranno i loro primi giri del 2018 nei test invernali di Sepang. Molte saranno le novità in pista, ma anche nei box Repsol Honda dove esordirà Alberto Puig in veste di team manager. Sarà il sostituto di Livio Suppo che ha abbandonato i panni di team principal, un ruolo formalmente diverso ma sostanzialmente simile.

Puig è legato alla Casa di Tokyo sin dai suoi esordi come pilota nel 1988, prima di aprire una parentesi con Yamaha e Aprilia nella classe 250. Dal 1993 al 1997 la sua carriera è proseguita e si è conclusa nella classe 500 con Honda conquistando una vittoria a Jerez nel 1995. Dopo il ritiro si è dedicato all’attività di scopritore di talenti e manager di altri piloti motociclistici, è considerato lo scopritore di Casey Stoner ed è stato manager di Daniel Pedrosa.

Il nuovo team manager è una persona cinica nelle dichiarazioni, molto rude, a volte antipatica, e non si è mai tirato indietro nel dover esporre il suo pensiero. Ai tempi in cui Pedrosa condivideva il box con Nicky Hayden non ha risparmiato attacchi al pilota texano: “L’unica cosa che posso dire è che Hayden potrebbe essere infastidito dal non poter più accedere ai dati della telemetria della moto di Pedrosa. Con queste informazioni migliorava molto la sua guida perché aveva tutte le referenze di Dani e adesso non può più. Semplicemente copiava perché non è mai stato in grado di mettere a punto la sua moto. Un pilota professionista non può `frignare´ per non poter accedere ad informazioni dell’altro pilota perché deve cercare il meglio per sé è il suo lavoro, non dell’altro“.

I primi compiti di Puig

Adesso Alberto Puig siederà nella stanza dei bottoni e dovrà non solo coordinare il box iridato, ma gestire il futuro contrattuale di Marc Marquez (riuscirà a convincerlo a restare? E come?) e Dani Pedrosa (gli preferirà un giovane talento?).

Meno di due anni fa non ha risparmiato bordate al suo ex pupillo Pedrosa. “Non so cosa stia facendo, i dati degli ultimi anni hanno evidenziato un crollo brutale ma Honda ha avuto i suoi motivi per rinnovare con lui ancora per due anni. Una gara negativa può capitare ma a lui succede spesso e questo lo danneggia mentalmente”. La preferenza per Marquez non è un segreto: “Se la moto fosse un disastro come si dice, Marc non sarebbe il leader del campionato”

Sarà responsabile della gestione della squadra con il direttore tecnico giapponese Takeo Yokoyama, riferirà al direttore generale del dipartimento corse HRC, Tetsuhiro Kuwata, oltre a occuparsi delle aree marketing e comunicazione.

Non si dissocerà dall’Asia Talent Cup e dalla British Talent Cup e delegherà le responsabilità in quelle competizioni in cui è stato scelto per sviluppare il potenziale dei giovani talenti internazionali. “Sono molto grato a HRC per questa opportunità – ha detto Alberto Puig -. Sono in Honda da 25 anni, prima come pilota, poi come team manager nelle classi più piccole e ultimamente come allenatore per molti dei piloti asiatici che la Honda ha in tutto il mondo. Avere la possibilità di occupare questa posizione in una delle squadre di maggior successo è un grande onore per me: posso solo concentrarmi nel dare il massimo alla Honda e aiutarla a raggiungere i suoi obiettivi. Sono certo che saremo pronti a combattere ancora una volta per il titolo, con umiltà e grande determinazione”.

Luigi Ciamburro