CONDIVIDI
Alberto Puig
Alberto Puig (©Getty Images)

Alberto Puig è l’uomo scelto dalla Honda per sostituire Livio Suppo come team manager in MotoGP. Una figura che conosce molto bene il Motomondiale, essendo stato prima pilota e in seguito manager e scopritore di talenti.

Per tanti anni ha lavorato con Dani Pedrosa e adesso lo ritroverà al box. Nel test di Sepang che scatta domani ci sarà l’esordio ufficiale di Puig nella nuova veste all’interno del team Repsol MotoGP. Sicuramente la sua volontà è di proseguire il ciclo vincente che Marc Marquez ha aperto fin dal suo arrivo. In cinque anni nella top class, lo spagnolo ha conquistato quattro titoli.

MotoGP, Alberto Puig e il nuovo corso in Honda

Alberto Puig, ripreso da Speedweek, ha parlato così del suo approdo nel team Repsol MotoGP: “Lavoro con Honda da molti anni. Ora Honda ha dato l’opportunità per delle persone provenienti dall’ambiente interno di assumere nuove cariche. È normale avere tali situazioni dopo aver lavorato con un’azienda per molto tempo. Continuerò a occuparmi pure della prossima Asia Talent Cup, anche se forse non così intensamente come prima”.

Il team manager spagnolo ricorda i suoi precedenti nel Motomondiale, in cui ha maturato molta esperienza: “Nei periodi delle classi 125 e 250, ho lavorato per altri team come team manager, so di cosa si tratta. Nel 2001 Elias, Pedrosa e Olivé hanno guidato per me. Nel 2002 ho curato Pedrosa e Olivé, l’anno successivo Porto per la 250 e Pedrosa per la 125. Il 2004 è stato il primo anno di Pedrosa in 250, dove è diventato campione del mondo. Lo ha ripetuto nel 2005. Nel 2006 ho fatto la squadra della 125 con Márquez e Rabat. Fu allora che incontrai per la prima volta Repsol Honda per supportare Pedrosa”.

Nel curriculum di Puig diverse esperienze da dirigente, anche se adesso in MotoGP si tratta di un livello superiore. Lui stesso lo ammette: “Ovviamente, Repsol Honda è una squadra molto più grande al più alto livello, dove ho più responsabilità. Per me personalmente, nella mia età e con la mia esperienza, è un bene che mi sia stato assegnato questo compito”.

Al manager iberico è stato chiesto se il suo passato da pilota possa aiutarlo nel suo ruolo attuale: “Il team Honda è sempre stato forte. Nessuno ha vinto più gare come squadra e produttore. Nessun individuo può determinare il corso di una squadra. La chiave del successo nelle corse è sempre quella di avere i migliori piloti e una squadra al massimo livello tecnico alle spalle. Devi dare ai piloti le migliori motociclette possibili. Così potrai avere una buona squadra. Se posso aiutare come ex pilota di corse? Non fa mai male portare esperienza di guida, però non posso riscrivere la storia. Quando vengo in un circuito, analizzo la situazione. Forse vedo certe cose in modo diverso rispetto alle altre persone”.

A Puig viene chiesto come opererà da team manager, avendo raccolto un’eredità pesante come quella lasciata da Livio Suppo: “Il team Honda è nelle corse da molti anni. Ha sempre cercato di ottenere i migliori piloti. Non cambierò ciò. Ma i tempi stanno cambiando. Quello che era cattivo tre anni fa può essere buono oggi o lo sarà in futuro. Cercherò di guardare il mio compito in modo molto logico, semplice e dal punto di vista delle corse. Politica? Nessun dramma, si può sempre imparare. Penso che non avrò problemi”.