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Marc Marquez è stato ospite di Marca dove è stato insignito del premio come miglior sportivo spagnolo dell’anno. Sicuramente un riconoscimento importante per il pilota di MotoGp che ha ottenuto grandi risultati durante l’arco di tutta la stagione. A Marca il pilota ha rilasciato anche un’intervista ripresa da moltissimi portali con alcune parole che vanno anche a ribadire il concetto sull’indipendenza della Catalogna che ha scosso la Spagna nell’ultimo anno.

Marquez sportivo spagnolo dell’anno per Marca

Proprio sulla Catalogna ha spiegato: “Non sono infastidito dalle varie voci, mi disturba invece la capacità che ha la gente oggi di mescolare quello che appare sui social network. Festeggio i miei titoli da anni con la bandiera con il numero 93 perché tutti i miei fan si identificano in quel numero. La bandiera spagnola è già lì ad attendermi sul podio. Io sono catalano, ma sono anche spagnolo. Amo la mia terra e vivo a Cervera, ma sono anche legato alla Spagna ovviamente”.

Continua poi: “Ci sono persone in Spagna che tifano per piloti stranieri, così come lo fanno in Italia e Francia dove alcuni tifano per gli spagnoli. Per questo ho festeggiato l’iride con il mio 93 e la bandiera di tutti i miei tifosi. Se camminerei a piedi per Tavullia? Ci sono già stato, sicuramente ci passeggerei e non mi succederebbe nulla, ne sono certo. Valentino mi proteggerebbe, berrei anche un buon caffè lì” Sul possibile ritiro di Valentino Rossi Marc spiega: “Valentino Rossi deve continuare, averlo in pista è una spinta in più per tutti noi” Parole importanti e mature di un ragazzo che non vuole fare polemiche, ma che apre a riflettere sul suo punto di vista.

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