Demolizione Ponte Morandi

Genova, partita la demolizione del Ponte Morandi

Sono iniziate nella notte le prime operazioni preliminari alla demolizione del ponte Morandi lungo l’autostrada A7 Milano – Genova, crollato lo scorso 14 agosto e su cui sono morte 43 persone.

Andati a buon fine i primi test, in mattinata sono partite le operazioni di smontaggio vero e proprio del primo pezzo di ponte, nella porzione ovest. Il moncone, della lunghezza di 36 metri, è stato assicurato e maneggiato da apposite gru capaci di sopportare il peso di oltre 800 tonnellate.

“La demolizione del ponte Morandi un’operazione delicata” come spiegano i tecnici della Omini e Fagioli, la società che si sta occupando dei lavori. “Il pezzo di ponte scenderà a una velocità di 5 metri all’ora e quindi ne serviranno circa 9 per scendere completamente fino a terra”.

Demolizione ponte Morandi

Tutto ciò avviene a 168 giorni dalla tragedia: presenti sul posto per l’inizio dei lavori tutte le figure istituzionali interessate, a cominciare dal sindaco genovese Marco Bucci, il presidente della regione Liguria Giovanni Toti, il ministro ai Trasporti Danilo Toninelli e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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Toninelli ha anche prospettato delle tempistiche sulla durata dei lavori e sulla nuova apertura dell’opera che verrà ricostruita: “Contiamo di terminare i lavori di abbattimento e ricostruzione per la fine dell’anno, in modo da avviarne il collaudo all’inizio del 2020 e subito dopo riaprirlo per renderlo transitabile alla cittadinanza”.

Il progetto del nuovo ponte è stato affidato all’archistar Renzo Piano. La cifra prevista per la sua realizzazione si dovrebbe attestare intorno ai 200 milioni di euro, tutti a carico di Autostrade per l’Italia.

Daniele Mancin

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