Alfa Romeo (Getty Images)

È il 24 giugno 1910 quando nasce l’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili (A.L.F.A.), nel 1918 però la società cambia denominazione diventando Alfa Romeo in onore del nuovo acquirente dell’azienda, l’ingegnere napoletano Nicola Romeo. La crisi portò la casa del Biscione sull’orlo del fallimento, fortuna volle però che Benito Mussolini, convinto che le vittorie in campo sportivo della vettura italiana dessero grande prestigio al suo regime decise di rilevarla.

Con la seconda guerra mondiale l’Alfa Romeo fu impiegata nella produzione di motori aeronautici e autocarri. Nel 1933 per la casa milanese avviene la svolta dal punto di vista sportivo. L’Alfa, infatti, ritira ufficialmente le proprie vetture dalle competizioni per affidare l’intero reparto corse alla Scuderia Ferrari. I successi arrivano e danno prestigio al marchio.

Alfa Romeo, non è escluso il ritorno in Formula 1

Nel 1950 e nel ’51 arrivano 2 titoli mondiali di Formula 1. L’avventura nel mondo delle monoposto per l’Alfa Romeo dura dal 1950 al 1951 e dal 1979 al 1985 in cui arrivano 10 vittorie in 110 Gran Premi disputati.

A cavallo tra gli anni ’70 e ’80 arriva la nuova crisi con l’Alfa Romeo che comincia a produrre modelli derivati da auto precedenti. I costi di produzione sono troppo alti rispetto ai prezzi di vendita. Il presidente dell’IRI Romano Prodi decide così di mettere in vendita la casa produttrice. Nel 1986, grazie anche all’intercessione dello stesso Prodi, che mirava a far restare l’Alfa in Italia, la Fiat ebbe la meglio sulla Ford e riuscì ad acquisirla.

Per contenere i costi si decise di far derivare i nuovi modelli Alfa Romeo da quelli Fiat. L’anno della svolta però è il 1997 quando arriva la 156, un’auto dalla linea sportiva e innovativa, che piace e vende tantissimo. Nel 1998 arriva addirittura il prestigioso premio Auto dell’anno. Gli anni 2000 sulla spinta di quanto fatto dalla 156 hanno portato nuovi modelli di grande successo sino a giungere all’odierna Alfa Romeo Giulia, che ha già fatto innamorare mezzo mondo.

Questa rinascita ha portato i vertici Fiat a ragionare addirittura su un possibile ritorno di Alfa Romeo in Formula 1. Nei prossimi giorni, invece, per festeggiare i 107 anni di storia sono state aviate tantissime iniziative. Per prima cosa venerdì 23 giugno ci sarà un raduno a Modena di 60 possessori di Alfa Romeo 4C, che potranno visitare lo stabilimento.

Sabato 24 e domenica 25 giugno, invece, il Museo Storico di Arese – La macchina del tempo sarà aperto per tutti gli appassionati con tantissimi appuntamenti per festeggiare questi 107 anni di storia. Vi sarà la partecipazione del Centro Stile, con disegnatori che opereranno in diretta, poi vi sarà un convegno sulla 164 che compie 30 anni e un Grand Prix Slot Alfa Romeo, con modellini radiocomandati.

Il Museo storico, fondato nel 1976, è stato riaperto nel 2015 e sarà il fulcro di questa splendida festa.

Antonio Russo

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