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Auto (Getty Images)

Vendere la propria auto può essere un’operazione non certo semplice, ci sono, infatti, tanti fattori da valutare che ne vanno poi a costruire il prezzo. Per prima cosa incide il numero di Km percorsi, gli eventuali incidenti e lo stato di forma dei componenti della vettura.

In alcuni casi sulla rivendibilità dell’auto può incidere anche il colore. Certo oggi più che in passato le tonalità accese vengono tollerate di più dal pubblico, ma naturalmente i colori classici sono sempre più gettonati. Volendo ci si può rivolgere ad una concessionaria per far svolgere una valutazione del mezzo.

Il fumo fa male, anche all’auto

Tra le componenti che vanno a costituire poi il prezzo di vendita c’è sicuramente anche il lato consumi. Un’auto che consuma tanto, infatti, avrà una maggiore svalutazione. Come riportato dagli esperti di “soluzioneauto.it”, la vettura dopo 1 anno di vita svaluta del 25%, dopo 2 di un ulteriore 15% e dopo 3 anni di un altro 10%.

Dal 4° anno in poi l’auto svaluta del 7.5% all’anno. Ci sono inoltre alcuni portali che ci aiutano a calcolare il prezzo giusto a cui rivendere l’auto. Uno dei vizi che però può causare dei problemi nel rivendere la vettura può essere incredibilmente il fumo.

Le vetture guidate abitualmente da fumatori, infatti, presentano svariati problemi. Per prima cosa l’odore, che inevitabilmente impregna il mezzo, poi le macchie sul tettuccio e per finire possibili bruciature dovute a qualche fumatore un po’ più sbadato. Secondo uno studio inglese addirittura una vettura di un fumatore può ricevere un deprezzamento sino a 2000 euro.

La macchina di un fumatore quindi è meno rivendibile a causa di tutti questi piccoli problemi che portano l’acquirente ad essere maggiormente restio nel comprare il veicolo.

Antonio Russo