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Auto sequestrata (Getty Images)

Le norma relative al pignoramento auto sono state modificate in maniera significativa dal DL 83/2015 entrato recentemente in vigore. Tutta la procedura, dall’atto di precetto all’istituzione della pratica sono state snellite per agevolarne lo svolgimento rendendolo così più rapido, efficiente e tutelante per il creditore.

Cos’è il pignoramento auto e beni mobili

Il pignoramento auto o di qualsiasi bene mobile, motociclo, autocarro, rimorchio è un atto giuridico istituito per tutelare, in alcune situazioni, la rivalsa di un credito vantato verso soggetti inadempienti. I soggetti creditori sono così garantiti in Italia dalla legge da una procedura che li aiuti a recuperare le somme vantate.

Come funziona il pignoramento auto 2018

Prima dell’attuale modifica normativa, la procedura di pignoramento auto prevedeva la notifica ad personam ovvero la consegna praticamente a mano dell’atto presso il domicilio del debitore che poteva guadagnare tempo non facendosi trovare o nascondendo il mezzo da pignorare. La prima grande novità consiste nel fatto che tutta la pratica ora si avvia in via telematica e una volta ottenuta dal PRA l’informativa relativa all’effettiva proprietà del mezzo si può immediatamente procedere alla notifica ed alla sua trascrizione come esposto nell’articolo 521 bis del CPC.

Pignoramento e custodia di beni mobili avverranno sempre dopo la notifica ma ora questo atto diventa una messa a conoscenza per il debitore della propria posizione di insolvenza e dei beni soggetti al provvedimento e della susseguente trascrizione nei pubblici registri dei pignoramenti stabili. Nell’atto dovranno essere citati tempi e modalità di consegna e custodia del bene.

Come procedere

Nel pignoramento auto, moto o rimorchio, al debitore verrà intimato di non alienare, nascondere o cedere il mezzo e di consegnarlo, entro 10 gg unitamente ai documenti di proprietà, all’Istituto Vendite Giudiziarie (IVG) di competenza. Diventandone così da possessore a custode responsabile senza compenso. In caso di omessa consegna o di accertata violazione del non rispetto del divieto di circolazione, il veicolo sarà immediatamente sequestrato dalle autorità competenti e consegnato all’IVG che ne darà comunicazione al creditore.

L’assegnazione diretta

Questi, potrà, se interessato, fare istanza entro 45 gg per richiedere al Giudice di non mettere all’asta il bene ma di trasferirgli direttamente la proprietà (assegnazione diretta). Sarà il Tribunale, dopo alcune valutazioni tra entità del credito vantato e valore del mezzo, a stabilire l’equità dell’assegnazione diretta o se procedere con la messa all’asta dell’auto. Nel caso in cui il valore del mezzo superi quello del debito, il creditore dovrà pagarne la differenza al debitore.

Come evitare il pignoramento auto

La nuova normativa sul pignoramento auto prevede che il debitore possa evitare l’esecuzione forzata trovando un accordo sul debito. Questo sarà possibile tramite un piano di rientro o una ristrutturazione direttamente col creditore o richiedendo al Tribunale l’ausilio di un consulente che accerterà la possibilità di una rateizzazione  della somma. Un Pignoramento in atto potrà essere sospeso solo dietro il pagamento dell’intera somma oltre agli oneri previsti

Antonio Russo

 

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