Sebastian Vettel, Ferrari (©Getty Images)

La Ferrari vista in azione nei primi quattro giorni di test invernali al Montmelo ha sorpreso molti dei suoi avversari. Davanti a tutti in quattro occasioni (alla mattina del lunedì Vettel, al pomeriggio di martedì e tutto in entrambe le sessioni di giovedì Kimi Raikkonen), e forte di 2178.4 km coperti senza incontrare problemi di affidabilità. La Rossa sembra quindi essersi affermata come principale rivale della Mercedes. Anche se sarebbe sbagliato sottovalutare la Red Bull. Quest’anno dotata di una power unit Renault più potente e come sempre agevolata da un telaio al top.

“E’ sempre difficile capire con chiarezza a che punto si trova una squadra durante le prove pre-stagione. Soprattutto perché non si conoscono né il quantitativo di benzina utilizzato per i giri veloci, né la potenza dispensata dal propulsore”. Ha analizzato il responsabile del muretto McLaren Eric Boullier a F1i.com. “Tuttavia devo riconoscere che il Cavallino mi ha colpito. Non mi aspettavo di vedere una SF70-H già sui riscontri cronometrici della Mercedes”.

“Il team austriaco sembra invece un po’ più in ritardo. Comunque, ripeto. Non è facile fare considerazioni al momento”. Ha aggiunto. “Forse la prossima settimana si scoprirà un livello di performance delle varie scuderie più veritiero. Ma sarà Melbourne a svelare la gerarchia”.

Sulla stregua del boss di Woking pure il direttore generale di Stoccarda Toto Wolff. “Per quanto concerne la Red Bull, è probabile che non abbia ancora mostrato la monoposto che utilizzerà in Australia. Ma sulla base di questi test iniziali la Ferrari mi è parsa piuttosto rapida”. Il suo parere al quotidiano Osterreich.

Infine la voce del talent scout della squadra energetica Helmut Marko. Per cui il Cavallino non si è poi dimostrato tanto rampante. “Tutto dipende da quanto carburante avevano a bordo. Però visto come Sebastian frenava in ritardo alla curva 1 è possibile che fosse abbastanza scarico”. Ha dichiarato ad Auto Motor und Sport. “Noi e la Mercedes ci siamo tenuti su settaggi meno aggressivi. Dunque potremmo assistere a qualcosa di differente quando tutti useranno il motore a pieno regime”.

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