La Ferrari SF90 di Charles Leclerc ai box durante i test di F1 a Barcellona
La Ferrari SF90 di Charles Leclerc ai box durante i test di F1 a Barcellona (Foto Ferrari)

F1 | Perché la Ferrari SF90 va già così forte? Merito dei suoi segreti tecnici

La prima volta può essere un caso, la seconda inizia a diventare una certezza. La Ferrari fa due su due: anche al martedì, anche guidata dal debuttante in rosso Charles Leclerc, si conferma in vetta alla classifica dei test F1. E gli avversari sono costretti ad ammettere la superiorità del Cavallino rampante. “È l’unico team che ha mandato un messaggio chiaro”, ammette il pilota della Renault Daniel Ricciardo. “Le nostre analisi indicano che la Ferrari ha almeno mezzo secondo al giro di vantaggio sulla Mercedes”, rincara la dose il team principal della Toro Rosso, Franz Tost. “Ma io credo che il margine reale sia addirittura superiore”.

Così tutto il paddock della Formula 1 si sta già interrogando sui segreti di questa nuova Rossa, sui motivi della sua sorprendente competitività, sulle soluzioni tecniche e progettuali che le stanno permettendo di fare davvero la differenza rispetto ai diretti concorrenti. Fin dai primi giorni, l’attenzione è stata attirata soprattutto dall’alettone anteriore: non solo perché è l’elemento sul quale si è concentrato maggiormente il cambio di regolamento rispetto alla passata stagione, ma anche perché rappresenta la differenza più visibile rispetto alla Mercedes. Mentre la Freccia d’argento (come anche la Red Bull) ha puntato su un design più tradizionale, infatti, la Ferrari ha stupito con i suoi profili laterali ricurvi e svirgolati davanti alle ruote anteriori.

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Ferrari SF90, ma cos’ha di speciale?

L’esatto funzionamento di questa novità non è ancora del tutto chiaro. Secondo il boss della Mercedes, Toto Wolff, sulla carta addirittura si rivelerebbe controproducente: insomma, avrebbe l’effetto di ridurre, non di aumentare, il carico aerodinamico prodotto dall’ala. Eppure, incredibilmente, funziona: “In qualche modo hanno sicuramente trovato una compensazione: la domanda è come abbiano fatto”, si chiede Wolff in un’intervista alla rivista specializzata tedesca Auto Bild. Evidentemente l’equilibrio aerodinamico complessivo della monoposto è talmente ben studiato che anche quest’ala così strana finisce per giocare un ruolo importante: “L’aspetto esteriore è molto brutto, ma alla guida mi piace molto di più”, sorride infatti Sebastian Vettel.

Sostenere che tutta la velocità di questa Ferrari SF90 dipenda soltanto dal suo alettone anteriore, però, sarebbe una lettura decisamente superficiale e illusoria. Sotto la carrozzeria, lontane dagli sguardi indiscreti dei rivali, si nascondono altre trovate tecniche innovative e ancora sconosciute, che consentirebbero alla monoposto di girare incollata alla pista, assecondando perfettamente le indicazioni dei piloti al volante. Un ulteriore indizio viene dall’osservazione degli stessi giornalisti di Auto Bild, che hanno notato come sui rettilinei, quando si raggiunge la velocità di punta, il retrotreno della Rossa sembra abbassarsi. Una furbata ai limiti del regolamento? No, perché è stato lo stesso responsabile tecnico della Federazione, Jo Bauer, a chiarire subito che la vettura è “assolutamente legale”. Dunque si tratterebbe dell’ennesima trovata inedita ed efficace partorita dalla mente del direttore tecnico, oggi anche team principal, Mattia Binotto. Di cosa si tratti, con esattezza, non lo sa ancora nessuno. Nemmeno alla Mercedes.

Fabrizio Corgnati

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