Michael Schumacher e Lewis Hamilton (Foto Ferrari/Mercedes)
Michael Schumacher e Lewis Hamilton (Foto Ferrari/Mercedes)

F1 | Hamilton vs Schumacher: la sfida (impossibile) per il primato della F1

Lewis Hamilton e Michael Schumacher. Due leggende della Formula 1, due fuoriclasse indiscussi della guida, ciascuno capace di dominare in maniera pressoché incontrastata la propria epoca: ma chi è davvero il più forte dei due? Una sfida impossibile, ma allo stesso tempo affascinante: non è un caso se in questi ultimi mesi in molti, tra gli addetti ai lavori che hanno conosciuto i due campioni nell’arco della loro carriera, hanno provato a cimentarsi con questo confronto.

C’è chi sostiene che “Lewis ha il maggior talento naturale”, come Nico Rosberg, che è stato compagno di squadra di entrambi alla Mercedes. C’è chi ribatte che Hamilton è il migliore della sua generazione, ma non arriva nemmeno vicino a Schumi, come Eddie Irvine, che fu il primo vicino di box del tedesco alla Ferrari. E poi c’è chi si limita a sostenere che i due sono “i più grandi di tutti i tempi”, senza voler azzardare gerarchie, come il team principal delle Frecce d’argento, Toto Wolff. Ma l’analisi più precisa, probabilmente, è quella che il boss della Ferrari, Mattia Binotto, ha affidato al Corriere della Sera: “Sono due persone opposte. Nella personalità, nel talento e anche nel modo di guidare, in tutto”. Letteralmente, il diavolo e l’acqua santa.

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Hamilton e Schumacher: così uguali, così diversi

Già, non si potrebbe pensare a due piloti più distanti tra loro che Michael Schumacher e Lewis Hamilton. A partire dal carattere. Il primo riservato e maniaco della privacy, al punto da proteggere in maniera quasi paranoica la sua vita privata e familiare; tanto da apparire freddo all’esterno, ma allo stesso tempo profondamente umano, comprensivo e affettuoso con gli uomini che lavoravano con lui. Il secondo guascone, appariscente, a volte perfino spaccone, amante della moda, della musica e degli eventi mondani, al punto da viaggiare per decine di migliaia di chilometri alla settimana pur di alternarsi tra una passerella e una pista di F1.

La stessa diversità che si riscontra sul piano umano viene riflessa anche dal loro approccio alle corse. Sul piano delle doti naturali, dell’istinto, della velocità pura, probabilmente ad eccellere tra i due è proprio Lewis Hamilton, che in effetti sul giro secco di qualifica brilla di più rispetto a Schumacher. Ma il Kaiser, dal canto suo, era capace come nessun altro di compensare le sue mancanze con un’instancabile etica del lavoro, con una precisione maniacale nell’analisi di ogni singolo dettaglio, tanto nello sviluppo della macchina quanto della sua guida, così da raggiungere una costanza di rendimento quasi disumana, degna di un computer. Solo nelle ultime stagioni, mettendo a frutto la sua maturazione, anche Hamilton sta imparando a mantenere una concentrazione e una lucidità tali da limitare al minimo il numero di errori nel corso di un campionato. Ma se consideriamo tutto il pacchetto, la combinazione di talento e duro lavoro, di intelligenza razionale ed emotiva, probabilmente il livello complessivo di Schumacher rimane superiore, per via della sostanziale assenza di punti deboli evidenti nel suo approccio.

Hamilton e Schumacher nelle statistiche

Ma i numeri, invece, cosa dicono? Solo fino a qualche anno fa, gli impressionanti record stabiliti da Michael durante la sua carriera sembravano inarrivabili. Invece, ad oggi, Lewis ha già raggiunto il primato del maggior numero di pole position, di partenze in prima fila e di punti conquistati in una stagione. Schumacher continua a primeggiare per titoli mondiali (sette, contro i cinque dell’anglo-caraibico) e vittorie: quelle del tedesco sono in tutto ben 91, ovvero 18 in più rispetto all’attuale iridato in carica. Ma se consideriamo che, dal 2014 ad oggi, Hamilton è riuscito a mantenere una media sbalorditiva del 51% di successi, presto anche questo ennesimo guinness potrebbe essere destinato a cadere. Ufficialmente, il diretto interessato giura di non pensare alle cifre o alle statistiche, ma almeno una volta si è lasciato scappare il contrario: “C’è ancora una lunga strada da fare, ma continuerò a correre per qualche altro anno, perciò spero almeno di avvicinarmi”. Su un punto, però, Lewis Hamilton è stato sempre chiarissimo: “Michael Schumacher è il più grande pilota di Formula 1 di tutti i tempi”. E se lo dice lui…

Fabrizio Corgnati

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