Mattia Binotto al Gran Premio d'Australia di F1 2019 (Foto Ferrari)
Mattia Binotto  (Foto Ferrari)

F1 | Mattia Binotto caricato di troppe responsabilità?

Il suo compito doveva essere quello di riportare in alto una Ferrari azzoppata psicologicamente dopo anni di insuccessi. Un impegno in apparenza facile per uno come Mattia Binotto che a differenza del suo predecessore Maurizio Arrivabene, i motori li ha studiati e li conosce dal punto di vista tecnico.

Invece finora si è rivelato un vero e proprio disastro. Tre doppiette regalate alla Mercedes sono un risultato sicuramente deludente e arrivato a sorpresa soprattutto se si pensa alle otto giornate di test del Montmelo che avevano visto la Rossa nettamente superiore alla concorrenza.

A proporre una soluzione a questa problematica inattesa un ex del team di Maranello come Gerhard Berger secondo cui non bisognerebbe mettere troppa pressione addosso al nuovo boss e magari affidargli una figura di supporto. Nella scuderia tra il 1987 e il 1989 e poi dal 1993 al 1995, l’austriaco non è ad ogni modo detto stupito di vedere la squadra in affanno organizzativo.

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