Vettel osserva le Mercedes
Mercedes (Getty Images)

F1 | Ferrari in ginocchio? E pensare che non si è vista ancora la vera Mercedes

La Ferrari era partita per questa stagione con ben altre ambizioni. Il cambio al vertice con Binotto messo al posto di Arrivabene, l’arrivo dell’astro nascente Leclerc e i buoni risultati nei primi giorni di test avevano illuso la stampa nazionale che questo potesse essere un anno da ricordare per il Cavallino, ma sinora le cose sono andate decisamente male.

La Mercedes, infatti, ha dimostrato con i fatti di essersi nascosta durante i test mettendo in pista il proprio vero potenziale solo quando contava davvero. Pronti via la squadra tedesca ha messo in fila ben 5 doppiette consecutive (record per la F1).

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La Mercedes fa quello che vuole

In Ferrari ad oggi l’unica cosa che sembra funzionare è la scelta di Charles Leclerc che ha confermato le aspettative rischiando di portare a casa una strepitosa vittoria in Bahrain senza il problema tecnico che lo ha penalizzato nel finale.

L’impressione però è che Mercedes ancora oggi non abbia tirato fuori tutto il proprio potenziale, ma che si stia ancora tenendo bassa per non stressare il motore che come sappiamo dovrà durare tanti Km in questa annata.

La dimostrazione di ciò l’abbiamo avuta a Baku. Al 38° giro, dopo il problema occorso a Gasly e alla successiva virtual safety car, Vettel si era ritrovato non molto distante da Hamilton, circa un paio di secondi, in una sorta di elastico che era durato sin lì per tutto il GP. A fine gara, cioè appena una decina di giri dopo, la Ferrari del tedesco ha tagliato il traguardo a quasi 12 secondi dal britannico, il motivo? Negli ultimi giri Bottas tallonato da Lewis Hamilton è stato costretto a spingere per non farsi superare dal compagno di squadra mettendo in pista tutto il vero potenziale di questa monoposto.

La stessa scena è stata vissuta anche a Barcellona, dove alla ripartenza, subito dopo la safety car, Hamilton per scappare da Bottas, con gomma usata ha messo in fila giri record su giri record lasciando il primo inseguitore Verstappen a più di 7 secondi di distanza. Insomma la sensazione è che questa Mercedes giochi a nascondino tranne tirare fuori tutto il potenziale solo quando si innescano lotte intestine. La cosa sembra davvero preoccupante per la Ferrari.

Antonio Russo

 

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