Jean Todt Formula 1
Jean Todt (©Getty Images)

Jean Todt è uno che se ne intende di vittorie in Formula 1, non c’è dubbio. La sua carriera in Ferrari parla da sola: sei titoli piloti e sette costruttori tra il 1999 e il 2007. Dall’ottobre 2009 ricopre l’incarico di presidente della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile).

Anche se adesso ricopre una carica super partes, il suo cuore batte comunque per il Cavallino Rampante. Sono stati indimenticabili gli anni dei trionfi in rosso, anche per i rapporti che si erano creati all’interno della scuderia di Maranello. E Todt era legatissimo a Michael Schumacher, ex pilota le cui condizioni di salute non sono note da qualche anno.

F1, Jean Todt su Mick Schumacher, Ferrari e Leclerc

Presente al Salone Internazionale di Ginevra, il dirigente francese ha avuto modo di parlare del figlio di Schumi. Quel Mick Schumacher che è entrato nella Ferrari Driver Academy e che nel 2019 correrà nel campionato mondiale di Formula 2. Queste le sue parole sul 19enne pilota tedesco: «Sono felice, lo conosco da quando è nato. Mi piace molto, ha carattere e una grande passione per il motorsport. E’ cresciuto in questo ambiente avendo come eroe il suo papà. Non è stato facile avere un padre così forte. Ha lavorato bene su sé stesso, ha fatto una bella scorsa stagione in Formula 3 diventando campione. Quest’anno sarà su una monoposto competitiva in F2. Passo dopo passo cresce e ha persone affianco che lo aiutano».

Inevitabile chiedere a Todt della Ferrari, che nei recenti test di Formula 1 a Barcellona è sembrata decisamente in palla, eccezion fatta per alcuni problemi di affidabilità: «Sembra che abbia fatto un lavoro eccellente. La line-up dei piloti è molto interessante. Per Leclerc seconda stagione in F1 e ha già fatto un grande lavoro nelle categorie inferiori. Anche l’anno scorso con la Sauber motorizzata Ferrari ha fatto molto bene. E’ positivo che i dirigenti gli abbiano dato questa possibilità».

Charles Leclerc ha fatto prestazioni simili a quelle dei Sebastian Vettel in inverno, pertanto ci si aspetta che sia protagonista già nel 2019. L’ex manager Ferrari aggiunge: «Sappiamo che nel motorsport è una combinazione: devi essere un pilota con talento, ma serve anche avere la macchina competitiva per vincere. Sembra che quest’anno il pacchetto sia buono, solo il tempo dirà se funzionerà. Charles ha anche un grande punto di riferimento come Vettel, quattro volte campione del mondo e uno dei migliori driver della griglia. Sarà interessante seguire tutto questo».

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