Charles Leclerc e Sebastian Vettel in pista con la Ferrari (Foto Ferrari)
Charles Leclerc e Sebastian Vettel in pista con la Ferrari (Foto Ferrari)

F1 | Dottor Jekyll e mister Ferrari: che Rossa vedremo al GP di Cina?

Dottor Jekyll e mister Ferrari. Quella che abbiamo visto finora all’opera nelle prime due gare della stagione è stata una Rossa dalle due facce: depotenziata e lenta in Australia, veloce ma fragile in Bahrein. In entrambi i casi, però, il risultato finale è stato lo stesso: la sconfitta a favore della Mercedes, che si è potuta limitare a fare il suo compitino, per vedersi consegnare su un piatto d’argento due doppiette. Con diciannove appuntamenti ancora in calendario da disputare, di tempo per ribaltare la situazione ce n’è a sufficienza, ma la riscossa deve partire subito, dal Gran Premio di Cina. Altrimenti la Freccia d’argento andrà già in fuga e la stagione della Scuderia si metterebbe in netta salita.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

I dubbi tecnici della Ferrari…

Il che ci porta ad un legittimo dubbio: quale delle due Ferrari vedremo in pista a Shanghai? Il tracciato cinese ha due lunghissimi rettilinei, dove la SF90 potrà scatenare tutta la potenza del suo motore: che già a Sakhir, prima di rompersi sulla monoposto di Leclerc, stava facendo la differenza grazie ai suoi 40 cavalli di vantaggio. Ma non mancano anche curvoni veloci e staccate violente, che rendono più complicata la ricerca del giusto equilibrio nell’assetto aerodinamico: ovvero proprio la variabile che al debutto di Melbourne ha mandato in tilt il box rosso. Il Gran Premio di Cina richiede solitamente un carico medio-alto, ma la Ferrari potrebbe anche decidere di montare l’ala più scarica sperimentata nei test dopo-gara del Bahrein, proprio per approfittare della velocità di punta sul dritto. Sarà dunque cruciale verificare in che modo gli ingegneri di Maranello abbiano messo a punto la macchina in preparazione per questa gara, e soprattutto se abbiano risolto (come giurano) i problemi di affidabilità emersi nell’ultima corsa.

…e quelli di gestione umana

Oltre alle questioni tecniche, poi, c’è da gestire anche quella umana: il duello intestino tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc, che appare più aperto che mai. Al quattro volte iridato tedesco serve un buon risultato per ritrovare immediatamente quella fiducia in se stesso, scossa dall’errore da dilettante che ha commesso in Bahrein quando si è trovato sotto la pressione di Lewis Hamilton. Ma, dall’altra parte, c’è il baby fenomeno monegasco, lanciatissimo dopo la vittoria sfiorata all’ultima gara e non troppo intenzionato a lasciare via libera al suo capitano, come ha già dimostrato ignorando bellamente l’ordine di scuderia. Bisogna dunque evitare di far esplodere la crisi di Vettel ma allo stesso tempo non tarpare le ali a Leclerc. Anche in questo caso, come in quello dell’assetto aerodinamico, si tratta di un equilibrio delicato, sospeso ad un filo sottile. Con il team principal Mattia Binotto chiamato a ricoprire il difficile ruolo dell’acrobata.

Fabrizio Corgnati

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori