La Ferrari di Charles Leclerc davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton nei test F1 di Barcellona 2019 (Foto Pirelli)
La Ferrari di Charles Leclerc davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton nei test F1 di Barcellona 2019 (Foto Pirelli)

F1 | Boullier a TMW: “La Mercedes non dominerà più. E Leclerc può vincere”

Dai vertici della McLaren a quelli del Gran Premio di Francia. Riecco Eric Boullier: dopo essersi improvvisamente dimesso dalla poltrona di team principal della squadra di Woking, per via delle deludenti prestazioni dello storico marchio inglese, torna oggi nel ruolo di consulente strategico e ambasciatore globale della tappa francese della Formula 1, rientrata proprio l’anno passato nel calendario. TuttoMotoriWeb.com ha discusso con lui il suo nuovo ruolo, ma anche le sue previsioni sul prossimo Mondiale di F1 2019.

Se sei interessato a tutti gli aggiornamenti sulla Formula 1 CLICCA QUI

Eric Boullier, stando a quanto abbiamo visto nei test F1 di Barcellona, che cosa si aspetta da questa nuova stagione? Ci sarà un duello più serrato tra Mercedes e Ferrari per il Mondiale?
È sempre difficile trarre conclusioni dai test: la verità non la si capisce fino alla prima gara, o meglio ancora fino al primo Gran Premio europeo. Quello che posso dire è che mi sembra che il distacco tra i primi sei-sette team si è ridotto rispetto alla passata stagione. E forse la vecchia gerarchia, che vedeva la Mercedes dominare e lottare con la Ferrari, potrebbe cambiare un po’ quest’anno. Mi aspetto che la Ferrari e anche la Red Bull si avvicinino molto.

Charles Leclerc si è subito dimostrato all’altezza del suo nuovo ruolo da pilota ufficiale della Ferrari.
Sapevamo che fosse veloce, lo aveva dimostrato già prima. Da parte mia gli auguro tutto il meglio, ovvero di lottare per i podi e, perché no, magari anche vincere.

Da parte sua ha qualche rimpianto per il modo in cui è finita la sua avventura in McLaren?
No. È stata un’esperienza grandiosa, con persone grandiose. Ovviamente sono un po’ deluso dei risultati, che non sono andati come mi aspettavo, ma posso dire di aver fatto il massimo.

Da dove nasce il suo coinvolgimento con il Gran Premio di Francia?
In realtà più di dieci anni fa, quando fui chiamato dal primo ministro francese, all’epoca François Fillon, a far parte di un piccolo gruppo di tre persone, incaricato di riportare la Formula 1 nel nostro Paese: in quel caso non ci riuscimmo. Poi, un paio d’anni orsono fu Christian Estrosi, attuale sindaco di Nizza ed ex presidente della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, a richiamarmi, chiedendomi di finire il lavoro, e ce la facemmo. Li aiutavo a tempo perso, stabilendo il contatto con Bernie Ecclestone, che all’epoca era il patron della F1.

Quindi considera una sua vittoria personale il ritorno del Gran Premio di Francia in calendario?
Sì, una missione. A quel punto mi concentrai sulla McLaren, ma quando decisi di lasciare il team Estrosi mi richiamò proponendomi di aiutarli a costruire e a gestire il GP. E questa avventura è iniziata così.

Come le è sembrata la gara dell’anno scorso?
Un grande successo, sia operativo che di spettacolo e di atmosfera. È stato tutto incredibilmente professionale, considerando che si trattava della prima volta dal ritorno in calendario. L’unico grande problema è stato il traffico: specialmente al venerdì si sono create molte code per entrare in pista. Ma negli ultimi sei mesi il promotore del GP ha speso quasi un milione di euro per ingaggiare i migliori esperti del settore, in modo da studiare cosa sia andato storto l’anno scorso e come rimediare. Un paio di settimane fa hanno presentato il loro piano, che è stato accettato dal governo e dalle autorità locali. Penso che abbiano fatto un ottimo lavoro per evitare che si ripeta questo dramma.

Dove può arrivare il Gran Premio di Francia?
L’attuale contratto che ci lega alla F1 è quinquennale. Una delle mie missioni è quella di aprire le trattative con la Liberty per il rinnovo, ma abbiamo ancora sicuramente altre quattro edizioni. Per quanto riguarda il modello commerciale, noi siamo nel sud della Francia, facciamo parte della famosa riviera, e corriamo nell’ultimo weekend di giugno prima dell’estate. Ci aspettano quattro giorni molto belli: ci sarà più musica, con un concerto ogni sera, più esperienze di camping e di glamping, insomma un weekend di festa.

L’attenzione del pubblico francese verso la Formula 1 sta crescendo, anche grazie all’arrivo di diversi piloti transalpini sulla griglia?
Sì, sicuramente. L’audience televisiva sta crescendo ogni anno, grazie all’arrivo di Pierre Gasly, Romain Grosjean, Esteban Ocon e anche Charles Leclerc. In più c’è la Renault, che sta crescendo e migliorando le sue prestazioni. L’anno scorso il 93% del pubblico in pista era francese, un dato che sottolinea il grande interesse da parte della gente.

Fabrizio Corgnati

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori