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photo dal web
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Guidare con il telefonino in mano è un reato sanzionato dal Codice della Strada con una multa di 160 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente, anche se dobbiamo ammettere che molto di rado viene comminata una sanzione amministrativa per questo reato.

Qualora lo stesso reato venga ripetuto nell’arco di un biennio si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.

Ma secondo una sentenza del Giudice di Pace di Perugia la multa può essere abolita qualora la telefonata ricevuta o effettuata sia di estrema urgenza: ad esempio se il conducente viene avvisato del peggioramento dello stato di salute di un parente in tal caso l’uso del telefonino è giustificato. Ovviamente bisogna dimostrare la gravità della situazione con documentazione seria, ad esempio i certificati medici.

Sul sito ‘La legge per tutti’ si spiega che “proprio la Suprema Corte ha più volte spiegato che “lo stato di necessità previsto dalla legge come causa di esclusione della responsabilità è ravvisabile solo in presenza dei requisiti richiesti dal codice penale ossia:

un pericolo imminente: in altre parole l’azione illecita (la guida col cellulare, in questo caso) deve essere stata determinata dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo di un danno grave alla persona;

il pericolo non deve essere stato volontariamente causato dall’agente;

il pericolo non deve essere evitabile attraverso altre condotte: in pratica, non ci deve essere, per il trasgressore, la possibilità di compiere un’azione alternativa lecita;

in ogni caso la condotta illecita (che viene scusata) deve essere sempre proporzionata al pericolo al quale si reagisce”.