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(© Getty Images)
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Una telecamera contro i “furbetti” del divieto di sosta. E’ questa la prima, importante novità del 2016 sul fronte del Codice della Strada. In gergo tecnico si chiama Street Control ed è un sistema che consente agli agenti della municipale di effettuare le multe “a strascico”, ossia riprendendo con un teleobiettivo le targhe delle auto in divieto e poi, comodamente dall’ufficio, compilare le contravvenzioni e spedirle a casa dei trasgressori.

 

Un nuovo giro di vite

D’ora in avanti, chi lascia l’auto in divieto di sosta non eviterà più la multa solo guardandosi intorno e accertandosi che, nelle vicinanze, non vi sia alcun addetto ai controlli con il libretto delle contravvenzioni in mano. Le temute sanzioni potranno arrivare (anche) con il semplice passaggio di un’auto della polizia munita di una telecamera per riprendere le vetture parcheggiate male. Il Ministero dei Trasporti, con una recente circolare (parere n. 4851/2015), ha chiarito che questo sistema è pienamente legittimo e non richiede omologazione.

Com’è noto, la legge prevede espressamente la possibilità di evitare la contestazione immediata dell’infrazione qualora l’automobilista non sia presente. La possibilità di controllare con uno strumento elettronico – in sostituzione del tradizionale taccuino del vigile – le violazioni del codice della strada può dunque essere accolta con favore dagli automobilisti “in buona fede”.

La telecamera utilizzata dalla municipale nell’ambito dello Street Control – sottolinea il Ministero – non è altro che un ausilio di lavoro che facilita l’acquisizione dei dati identificativi del veicolo; spetta poi all’agente verificare che il trasgressore sia assente, legittimando così la contestazione differita.

Inoltre, se il sistema di video sorveglianza viene utilizzato direttamente dal poliziotto – che quindi rimane costantemente preposto al suo controllo – non occorre alcun tipo di omologazione o approvazione, anche perché il divieto di sosta non rientra tra le sanzioni che possono essere completamente automatizzate.

Per farla breve, sono valide le multe accertate dalla polizia municipale con le telecamere che riprendono il traffico dall’automobile di servizio, a condizione che l’agente verifichi attentamente l’assenza del trasgressore a bordo di ogni singolo veicolo trovato in divieto di sosta.

Va da sé che se l’auto della polizia è troppo “frettolosa” potrebbe non accorgersi della presenza del conducente, magari dentro il mezzo in divieto o nelle immediate vicinanze dello stesso. In tal caso, la multa è illegittima in quanto, come prevede espressamente la legge, l’agente è tenuto alla contestazione immediata. A quel punto la palla passa al giudice.. fino a data da destinarsi.