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Nino D'Angelo e Livio Cori
Nino D’Angelo e Livio Cori (Instagram)

A Sanremo 2019 Nino D’Angelo e Livio Cori saranno presenti con ‘Un’altra luce’: biografia e carriera dei due cantanti napoletani

Tra tre settimane, il teatro Ariston prenderà vita per l’edizione 2019 di Sanremo. 24 gli artisti in gara, tra cui un duo d’eccezione, tutto made in Napoli. Si tratta di Nino D’Angelo e Livio Cori. Appartenenti a due generazioni opposte, ma che insieme porteranno sul palco sanremese melodie e suoni della loro terra. La chiave sarà il rap giovanile di Livio Cori, interessante capire come Nino D’Angelo, appartenente alla vecchia scuola, darà il suo contributo. Il titolo della loro canzone sarà ‘Un’altra luce’. Ma andiamo a scoprire chi sono i due protagonisti di questa nostra scheda.

Nino D’Angelo: carriera e vita privata

Nino D’Angelo nasce a Napoli il 21 giugno 1957. Un’infanzia difficile la sua, in cui lascia presto la scuola per lavorare come cantante ai matrimoni o come gelataio. Debutta con il suo primo 45 giri, dal titolo “A storia mia” nel 1976. Nel 1979 si sposa con Annamaria Gallo, da cui avrà due figli, Antonio e Vincenzo. Negli anni ’80, la sua carriera decolla, non solo come cantante, ma anche come attore. E’ presente, anche con ruoli da protagonista, in diverse pellicole: in tutto, fino ai primi anni 2000, saranno addirittura 25. La vera svolta è tra il 1982 e 1983 con il film ‘Nu jeans e na maglietta’, abbinato all’omonimo disco. In rapida successione, altri due album, ‘Sotto ‘e stelle’ e ‘Forza campione’ lo proiettano verso il successo. L’album ‘Eccomi qua’ del 1985 lo lancia nella top ten nazionale, l’anno successivo (1986) debutterà a Sanremo con la canzone ‘Vai’, ignorata dalla critica ma molto apprezzata dal pubblico.

Negli anni ’90, la morte dei genitori lo getta in una crisi da cui esce trasformato, abbandonando il look giovanile con il caschetto e cambiando anche le sue influenze musicali, arrivando fino a jazz e musica etnica. D’Angelo si lancia quindi in vari progetti, come cortometraggi, lungometraggi (‘Tano da morire’, nel 1997, gli frutterà il David di Donatello come miglior musicista e il Nastro d’Argento per la miglior musica) e musical. Il rapporto con Sanremo si riallaccia a fine anni 90. Nel 1998 conduce il Dopofestival con Chiambretti, partecipa quindi nel 1999, 2002 e 2003 con i brani ‘Senza giacca e cravatta’, ‘Marì’ e ‘A storia ‘e nisciuno’. Tornerà all’Ariston per l’ultima volta, prima di quest’anno, nel 2010, con il brano ‘Jammo jà’ cantato insieme a Maria Nazionale. Tra il 2006 e il 2010 è stato direttore artistico del teatro Trianon di Napoli, negli ultimi anni si registrano anche diverse esperienze teatrali. Memorabile, nel 2017, il concerto allo stadio San Paolo di Napoli per i suoi sessant’anni.

Livio Cori: la sua biografia

Livio Cori nasce a Napoli nel 1990 e inizia fare musica all’età di 18 anni. Debutta con collaborazioni con personaggi della scena rap napoletana come Dj Uma, Pole,Ntò e Jesa. In seguito, collabora anche con Ghemon e con Luchè, pubblicando diversi singoli e aprendo live un concerto dei Planet Funk. Partecipa poi alla MTV Music Week, ma si fa strada verso la notorietà nel 2017, quando il suo brano ‘Surdat’ entra nella soundtrack di Gomorra 3, nella quale interpreta anche il ruolo di ‘O selfie. Nello stesso periodo, si inizia a sospettare che sia lui il misterioso rapper partenopeo Liberato, ipotesi che finora ha però sempre smentito. Proprio in concomitanza con la sua partecipazione a Sanremo, l’8 febbraio, uscirà il suo primo album, dal titolo ‘Montecalvario – Core senza paura’.

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