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MotoGP – Valentino Rossi e Jorge Lorenzo (Twitter)

In MotoGP è tempo di vacanze, sinora il campionato è stato decisamente combattuto. I big sono praticamente tutti raccolti in pochi punti. Marquez, Vinales e Dovizioso contano due vittorie ciascuno, mentre nelle restanti due gare hanno trovato il successo Rossi e Pedrosa. In particolare l’italiano ad Assen è riuscito nell’impresa di tagliare per primo il traguardo a 38 anni suonati, stabilendo un nuovo record per la MotoGP.

Tra i big, invece, chi non se la passa tanto bene è Jorge Lorenzo, che in MotoGP ha già vinto 3 titoli mondiali, ma sembra stia soffrendo maledettamente il passaggio dalla Yamaha alla Ducati. In particolare lo spagnolo sembra non riuscire a domare la scorbutica guida della Desmosedici GP 17, lontana anni luce dalla moto prodotta a Iwata, che guidava sino a un anno fa.

Vinales pensa al rap, Valentino è più rock

Per i piloti della MotoGP però è tempo di vacanza e quindi anche di musica. Proprio per questo Movistar ha deciso di lanciare una curiosa iniziativa sui propri profili social. Tutti i piloti messi sotto contratto con il colosso spagnolo, infatti, hanno messo a disposizione dei fan i propri gusti musicali inserendo su Spotify le proprie playlist.

Ad accompagnare il link che rimanda ad un post su Facebook con tutte le canzoni preferite dei vari piloti MotoGP, anche un divertente video che vede tutti i protagonisti del Motomondiale ballare e cantare. Curioso scorgere attraverso le playlist i gusti dei vari piloti. Maverick Vinales ad esempio sembra orientato sul rap con In Da Club (50 Cent) e Till I Collapse (Eminem). Decisamente rock, invece, lo stile di Valentino Rossi, che ascolta i Nirvana e i The Doors.

Romantico Pedrosa che si affida a When I’m Back On My Feet Again di Michael Bolton. Jorge Lorenzo, invece, si carica con gli Oasis, i Coldplay e i Red Hot Chili Peppers. Decisamente più giocherellone Marc Marquez, che insieme a Barbera ha optato per il tormentone Despacito. Stile caldo e sensuale, invece, per Dovizioso che ascolta Ricky Martin e Youtuel.

Antonio Russo