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Radio (Getty Images)

Il mondo delle automobili è pronto ad essere stravolto da una rivoluzione che coinvolgerà uno dei media per eccellenza del XX secolo, la radio. Nella nuova legge di stabilità, infatti, è stata inserita una norma che mette in chiaro che da giugno 2019 non sarà più possibile importare ricevitori che non siano dotati di chip di decodifica del segnale radio DAB.

A partire dal 2020 quindi le radio che saranno prive di tale chip non potranno essere commercializzate. Questo quindi contribuirà ad un lento decesso delle trasmissioni analogiche FM. La piattaforma DAB permetterà di stravolgere il nostro modo di intendere la radio così come la conosciamo oggi.

Ci saranno anche vantaggi energetici

In alcuni paesi come la Norvegia e la Svizzera, grazie ad un sistema chiamato EWS (Emergency Warning System), le autorità sono in grado di diramare comunicati urgenti in maniera istantanea attraverso la radio. Con le auto sempre più computerizzate, inoltre, sarà possibile, sempre tramite la radio fare degli aggiornamenti OTA della nostra vettura, proprio come accade oggi sui nostri smartphone.

La radio digitale permetterà inoltre agli automobilisti di restare sempre aggiornati sullo stato del traffico e il GPS della nostra vettura ci indicherà in base a ciò il miglior percorso da seguire. Non avremo più problemi di ricezione. La radio digitale, infatti, è in grado di passare alla banda larga in caso di segnale assente.

I vantaggi della DAB sono molteplici. Per prima cosa c’è un risparmio energetico evidente. Inoltre, mentre le antenne FM possono portare il segnale di una sola emittente, quelli della DAB ne possono portare sino a 20 contemporaneamente. Ciò vuol dire che la Rai nel caso di un passaggio in DAB avrebbe bisogno di soldi 400 ripetitori contro gli attuali 3300.

Antonio Russo