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(©Getty Images)

In Arabia Saudita finalmente le donne compiono un passo in più verso la libertà, sebbene sia ancora lontana dagli standard moderni e occidentali. Fino ad oggi se una donna avesse violato il divieto di guidare un’auto avrebbe subito la pena di 10 frustate. A breve anche al gentil sesso sarà concesso mettersi al volante.

Un decreto del re Salman ha fatto cadere questo tabù, in una nazione dove vige ancora la versione più rigida dell’islam sunnita, il wahabismo. Finora erano state avanzate tesi inaudite per vietare l’uso dell’e auto alle donne, ma da diversi anni il movimento femminile ha alzato la voce pur di ottenere questo diritto. Con manifestazioni di piazza e proteste sui social, fino a sgretolare questo muro di inutile ottusità mentale più che religiosa.

Qualche segnale di rivoluzione culturale era traspirato già qualche giorno fa, quando ad alcune donne è stato permesso di entrare allo stadio. Merito anche dell’ascesa dirompente del giovane principe Mohammed bin Salman, 32 anni. Ma soprattutto per motivi economici, al fine di coinvolgere le donne per sostenere la crescita di un Paese sempre meno dipendente dal petrolio. Il decreto di re Salman richiederà qualche mese prima di entrare in vigore. Entro l’estate del 2018 anche le donne dell’Arabia Saudita potranno avere la loro patente, ma è solo un ulteriore passo avanti.