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Reddito di cittadinanza
Il sito IMPS      

Una società di comunicazione ha creato un sito fake per (non) poter prenotare il reddito di cittadinanza. Nonostante i chiari riferimenti satirici, ci sono cascati 500mila italiani

Il Reddito di cittadinanza è uno degli argomenti più caldi e più discussi di questo 2018. Punto chiave della campagna elettorale del Movimento 5 stelle, il sussidio previsto per diversi milioni di italiani senza lavoro ha percorso un iter composto da numerose tappe nel corso di questi mesi che però, ad oggi, ancora non si è concluso. Il reddito di cittadinanza è entrato nel Def (Documento di Economia e Finanza) a settembre e, secondo quanto previsto, dovrebbe essere attivato già a marzo del prossimo anno. Il Governo e la Commissione europea, però,  stanno ancora trattando sulla manovra 2019 che deve rispettare certi parametri. Intanto, visti gli ultimi tagli al tanto proclamato reddito di cittadinanza, si è scatenata l’ironia del web che ha visto circa mezzo milioni di italiani cadere in una simpatica “trappola”.

Il sito fake: “Una trovata per educare gli utenti alla protezione dei dati personali”

Su internet da qualche mese è apparso il sito “Redditodicittadinanza2018.it”, un portale per prenotare il proprio reddito di cittadinanza, firmato da un falso ente di previdenza, l’IMPS, una brutta copia dell’INPS. Una sorta di provocazione verso la punta di diamante della campagna elettorale del Movimento pentastellato che negli ultimi tempi ha subito diverse modifiche per poter entrare nel documento finanziario. Qui non si parla di una fake news, ma di un intero “sito bufala” che però, nonostante i chiarissimi riferimenti satirici, ha visto ben 500mila italiani iscriversi e cadere nella trappola. All’interno del sito, difatti, sono presenti frasi come “Il reddito è previsto anche per immigrati irregolari e celiaci”, “Nessun dato personale sarà registrato- Il sito è stato sviluppato a fini ludici” e poi ancora l’ente a cui dovrebbe appartenere il sito “IMPS- Istituto Mondiale di Previdenza Solare”.

Il sito è online da marzo ed è stato creato dalla società di comunicazione Ars Digitalia che ha lanciato una provocazione agli utenti sulla salvaguardia dei dati personali. La società in una nota fa sapere: “Abbiamo pubblicato un sito satirico riguardante il reddito di cittadinanza. Noi siamo una società di sviluppo software che in questo blog parla di social, di sicurezza, di dati personali. Perché allora fare una cosa simile? La sicurezza informatica riguarda molto strettamente l’acquisizione di dati personali. Prima di inviare un modulo con i vostri dati personali dovete sempre controllare attentamente la fonte del sito che state compilando. Non basta sapere che c’è l’https o il lucchetto verde in alto a sinistra per essere sicuri della veridicità del sito. Bisogna anche saper distinguere un sito palesemente falso da uno che potrebbe essere quello di un servizio statale o un servizio bancario.

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