CONDIVIDI
Paolo Bonolis
Paolo Bonolis (foto dal web)

Paolo Bonolis si è raccontato in un’intervista concessa alla redazione del Corriere del Sera parlando della sua carriera, della sua famiglia e del rapporto con i social network sui quali viene spesso criticata la moglie Sonia Bruganelli.

Il conduttore televisivo Paolo Bonolis ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera raccontando anche del suo rapporto con la tecnologia ed i social network, soffermandosi anche di quello della moglie, Sonia Bruganelli, con i social che molto spesso si ritrova al centro di polemiche sul web. La moglie del noto conduttore è, difatti, uno dei bersagli preferiti degli haters sul web che l’accusano di continuo di ostentare benessere e lusso, rispondendo schiettamente a chi la insulta.

Bonolis: “Mia moglie schietta sui social? Sapesse a me come risponde schietto..

Paolo Bonolis, noto conduttore televisivo che ha diviso la sua carriera tra Rai e Mediaset dal 1980 ad oggi, si è raccontato in un’intervista al Corriere della Sera. Il conduttore ha spiegato quelli che per lui sono stati due punti decisivi durante la sua carriera professionale: “Il primo quando durante la trasmissione Bim Bum Bam chiesi di scrivere i testi della trasmissione con Giancarlo Muratori. L’altro è stato Beato tra le donne, un colpo di successo della produzione di Pingitore su Rai1: è stata la prima volta che con una trasmissione feci un boom di ascolti fuori dalla grazia di Dio. Quel programma ha avviato il delta attentivo su di me“. Bonolis poi si sofferma nel corso dell’intervista sul suo rapporto con i social network e la tecnologia: “Sono un animale analogico in un mondo digitale. Un cellulare serve per telefonare e mandare gli sms. A che altro serve? Ci sono due persone che lavorano in Finlandia, una per me e una per Maurizio Costanzo, gli unici in Italia ad avere ancora quel telefono: il giorno che noi lasciamo il Nokia vengono licenziate, infatti le loro famiglie ci scrivono spesso per ringraziarci. La verità è che preferisco guardarmi intorno ed è una cosa che cerco di trasferire anche ai miei figli che invece guardano sistematicamente là dentro: è una forma di vampirizzazione“. Immancabile poi a riguardo una domanda sulla moglie del conduttore, molto spesso attaccata dagli haters che la bersagliano accusandola di ostentare lusso sui social network: “Sonia ha 13 anni meno di me e sa gestire la sua doppia anima, analogica e digitale. Io non ci trovo niente di affascinante nei social network. Sonia risponde schiettamente alle critiche che le vengono fatte? Sapesse a me come risponde schietto… In passato le ho detto di lasciare stare, ora non fo faccio più, al limite le dico di non postare cose che riguardano me. A differenza di mia moglie non getto questi palamiti come ami, non mi interessa tirare su pesci che non hanno sapore. Lei invece fondamentalmente si diverte: provoca e trova un sacco di gente che abbaia alla Luna. Nella famosa vicenda dell’aereo privato ci fu chi scrisse: guardate cosa si permette con i soldi di noi cittadini… ma io lavoro per Mediaset, mica prendo soldi pubblici. Quando nasce la polemica ti devi anche chiedere da dove arriva: ognuno dice ciò che può” Infine Bonolis si sofferma sul rapporto con i propri 5 figli, due avuti dalla psicologa statunitense Diane Zoeller, tre da Sonia Bruganelli: “Combatto una battaglia relativa, anche perché credo sia vero che i figli assomigliano più ai loro tempi che ai loro padri. Però è anche vero che il padre ha il dovere di segnare in parte la strada dei figli, consigliando e non imponendo. A Davide, 14 anni, ho tolto la possibilità di giocare tutti i santi giorni con i videogiochi, e da quando ha smesso — li usa solo il fine settimana se è andato bene a scuola — vedo che se li gode di più e ha conquistato una rinnovata capacità nello studio: era una sorta di zombie di fronte allo schermo. Un genitore deve fare attenzione a queste cose, poi se per un genitore è più comodo avere il figlio zombizzato perché ha da fare altre cose, questa è una responsabilità personale“. “Sono – conclude Bonolisun padre a volte generoso, altre duro. Un padre. L’importante è che ai figli non venga meno il senso di sapere che ci sono, come genitore devi garantire loro la massima possibilità di libertà e di scelta, pur dando sempre dei consigli“.

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori